Home Attualità Revisione auto, regole più stringenti in arrivo. Controlli solo in centri autorizzati

Revisione auto, regole più stringenti in arrivo. Controlli solo in centri autorizzati

Arriveranno regole più stringenti per la revisione della propria automobile. Questo è quanto accadrà a partire da lunedì 20 maggio. Tali novità sono introdotte dal decreto ministeriale 247/2017, recepimento di una direttiva europea datata 2014. Dall’entrata in vigore del decreto, infatti, diversi saranno i cambiamenti al momento di revisionare la nostra auto.

La prima novità riguarderà il metodo di svolgimento, che introdurrà una procedura comune a tutti i Paesi dell’UE.

La seconda novità sarà sulla qualità dei test, fino ad ora svolti, oltre che dalla Motorizzazione civile, anche da centri specializzati e officine private, a cui il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) rilasciava apposite concessioni. Invece dal 20 maggio i controllori saranno soltanto o ispettori ministeriali oppure centri autorizzati. I controllori poi dovranno possedere elevate capacità e competenze, acquisite attraverso corsi di formazione iniziale e corsi periodici di aggiornamento o un esame appropriato. In più, il ministero, attraverso un organismo di supervisione, potrà effettuare controlli sulle apparecchiature usate e sulla formazione del personale, che dovranno rispettare gli standard richiesti, pena la revoca della licenza.

Un ulteriore cambiamento sarà incentrato su un punto spesso controverso, ovvero il contachilometri. Infatti il numero di chilometri effettuati verrà annotato sul certificato di revisione. In più il proprietario della vettura diventerà garante dello stato del veicolo, anche in caso di manomissioni. In questo modo, i manomissori dei contachilometri avranno ben poco da manomettere.

Ma ciò che muterà profondamente sarà, però, il certificato di revisione. Dal 20 maggio sul documento non sarà più riportato solamente l’esito del controllo, ma anche tutti i dati delle prove svolte, poi da trasmettere al Mit. Inoltre verrà espressa una valutazione sullo stato di salute del veicolo, ma focalizzata sulle carenze, suddivise in lieve, gravi e pericolose. Infine, sarà anche trascritta la data esatta del prossimo controllo. Proprio la loro periodicità è l’unico passaggio a rimanere immutato. Ovvero ogni 4 anni dopo la prima immatricolazione, poi ogni due anni, finché il mezzo è iscritto al Pra (Pubblico registro automobilistico).

ACQUISTI SICURI SU: