Renzi in Campania, un tour veloce tra eccellenze campane e contestazioni. Sulla questione bonifica, davanti al blindatissimo teatro San Carlo, un gruppo di attivisti di Insurgencia ha tentato di sfondare il cordone di polizia nella galleria Umberto I, con la conseguente reazione delle forze dell’ordine e le manganellate da parte degli agenti.
Il tentativo dei manifestanti di arrivare a ridosso del San Carlo è stato attuato da una ventina di persone. La polizia ha però subito risposto, diverse le le strade di accesso presidiate da agenti in tenuta antisommossa, carabinieri e camionette: motivo della contestazione la questione Bagnoli. Intanto ieri è saltato l’incontro tra il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris e il Premier, in una nota de Magistris spiega: “Sono lieto della disponibilità del presidente Renzi ad un incontro stasera prima dell’evento di Kaufmann al San Carlo, ma non posso accettare, tenuto conto della presenza al tavolo in delegazione del Commissario su Bagnoli. Non si comprendono le ragioni per le quali un incontro istituzionale più volte richiesto debba necessariamente avvenire, a pochi minuti dal concerto, alla presenza irrinunciabile del Commissario di Bagnoli”. A Napoli continua il braccio di ferro tra vari livelli istituzionali, tra chi vive il territorio in prima persona e chi dovrebbe tutelare i bisogni costituzionali dei cittadini in Parlamento. Nonostante il cambio di programma il tour si conclude al San Carlo.
A conclusione della visita campana, il premier Renzi commenta così la sua esperienza istituzionale in un post su Facebook: “A Battipaglia ho visitato la Prysmian, azienda leader nel mondo nei cavi e nella fibra ottica: l’Italia e’ innovazione, non solo passato. A San Tammaro (Caserta) abbiamo inaugurato la nuova scuola perchè è dalla scuola che riparte il nostro Paese e mai nessun governo ha investito nell’edilizia scolastica come abbiamo fatto in questi due anni. Poi siamo stati alla Reggia di Carditello, meraviglia straordinaria che può costituire un polo attrattivo splendido a 15 km dalla Reggia di Caserta. E adesso – conclude il premier – il Teatro San Carlo a Napoli. C’è un sud bellissimo che ha voglia di farcela. Ce la farà, ce la faremo tutti insieme.”