Home Salute Dieta, hai esagerato durante l’estate? Gli italiani preferiscono il Pesce per dimagrire

Dieta, hai esagerato durante l’estate? Gli italiani preferiscono il Pesce per dimagrire

Dite la verità, l’estate ormai conclusa, gli ultimi giorni di mare, avete un tantino esagerato con il cibo? Magari in spiaggia qualche birra fresca di troppo per contrastare il cocente sole, una bella lasagna sotto l’ombrellone? Con il solito buon auspicio Italiano, vabè ma da settembre inizio di nuovo la dieta!

Per molti sicuramente è andata così e qualche chiletto sparso lo avranno messo,  altri invece, più ligi alla forma fisica sono riusciti a respingere le tentazioni culinarie tipiche del periodo caldo. In entrambi i casi per prolungare il proprio benessere fisico gli Italiani si affidano al pesce in tavola.

Secondo un’indagine di Federcoopesca-Confcooperative tre italiani su quattro di ritorno dalle vacanze preferiscono una dieta più salutare, basata essenzialmente su proteine nobili, come quelle contenute nei pesci. Ma quali sono i pesci più nutrienti in termini proteine, quali quelli grassi e quelli leggeri? Scopriamolo assieme.

Quali sono i pesci magri? E i Grassi?

Per una dieta molto leggera bisogna affidarsi ai classici pesci magri, ovvero quelli che presentano una buona percentuale proteica ed un contenuto di grassi inferiore all’ 1%, in questa categoria troviamo: nasello, orata, razza, gamberi d’acqua dolce, polpi. Se invece avete bisogno di un maggiore apporto di grassi, fino al 3% potete mangiare invece, sogliola, spigola, trota, palombo, rombo, calamari, seppie, mitili, ostriche e vongole, tuttavia siamo ancora nella categoria dei pesci magri.

Quando il grasso contenuto nel pesce oscilla tra il 3% ed il 10% , si entra nella categoria dei semigrassi: dentice, triglia, tonno, pesce spada, salmone, sarde. L’aringa, anguilla e lo sgombro fanno parte della categoria pesci grassi considerato che superano il 10% di apporto di grassi, tuttavia anche questo genere di pesci contiene una percentuale di grassi decisamente ridotta rispetto ad altri alimenti, come ad esempio la carne.

I pesci grassi aiutano a dormire meglio

La scelta del pesce può influire sia nella qualità della dieta ma anche nella qualità del sonno e del rilassamento generale della muscolatura. Ad esempio mangiare pesci con un alto contenuto di grassi favorisce il sonno, nonché su alcuni parametri legati alla vitamina D e agli omega 3, di cui questo alimento rappresenta la principale fonte alimentare.

Recenti studi hanno evidenziato come soggetti, sia adulti che bambini, con bassi livelli ematici di omega 3 e di vitamina D hanno maggiore possibilità di peggiorare nel corso del tempo la propria qualità del sonno. E’ importante tuttavia imparare a cucinare bene il pesce, se si esagera nella cottura si rischi di far perdere tutte le proprietà nutrienti, allo stesso modo è fondamentale acquistare solo pesce di stagione e naturalmente fresco.

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