Terremoto, Renzi: “Da domani parleremo già di ricostruzione”

ROMA – Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel corso di un incontro tenutosi questa mattina a Palazzo Chigi dopo la nuova e forte scossa di terremoto che ha colpito molte zone del centro Italia. “Pensando a Norcia penso sicuramente alla chiesa di San Benedetto, patrono d’Europa. Ricostruiremo tutto, non possiamo avere uno sguardo burocratico. Vogliamo che Norcia abbia un futuro e per farlo dobbiamo rimettere a posto case, chiese e ed esercizi commerciali. Tutto quello che servirà per far ripartire la ricostruzione lo prenderemo senza alcun problema o ripensamento. Le risorse ci sono già, se c’è sarà l’esigenza di allargare le condizioni economiche siamo in grado di farlo, noi tutti non tentenneremo sulla ricostruzione di quelle zone del Paese. Domani – prosegue Renzi – terremo un Consiglio dei ministri per le prime misure necessarie a questa onda sismica”. Da domani annuncia il premier, si stabiliranno degli incontri con i governatori delle diverse zone colpite dal sciame sismico per decidere su come procedere per poter iniziare subito le azioni di ricostruzione.  “Lo Stato considererà fuori dal Patto tutte le spese per antisismico e per le scuole”, ha ribadito il premier. Tutte ciò che sarà necessario verrà da noi effettuato, non avremo nessun tipo di restrizione per ricostruire il nostro Paese. Come è noto – prosegue Renzi –  la questione delle spese per il post sisma e l’assistenza ai migranti è al centro del confronto con Bruxelles, che sta valutando la legge di Bilancio appena varata da Roma.  Renzi, poi, rivolgendosi poi ai diversi sindaci dichiara: “Rinnovo il mio appello – conclude il Presidente del Consiglio – i sindaci facciano i progetti di adeguamento sismico. Lo Stato considererà fuori dal Patto tutte le spese per antisismico e per le scuole. Tutte le risorse che si renderanno necessarie le abbiamo a disposizione nel nostro bilancio.