Home Politica Referendum, Cuperlo illuminato sulla via della Leopolda. Ora voterà Si.

Referendum, Cuperlo illuminato sulla via della Leopolda. Ora voterà Si.

Gianni Cuperlo, esponente di spicco della minoranza dem, voterà Si al Referendum Costituzionale del 4 Dicembre. Dopo mesi di battaglie, comunicati stampa, interviste e post sui social network, ha, evidentemente cambiato idea. Non e’ il primo, ma come sempre e’ in ottima compagnia. Potrebbe questa essere una consolazione, in verità, agli occhi dei più, sembra essere una vera e propria colpa. A ben vedere i fatti l’area più rossa del Partito Democratico, da tempo aveva sperato in un nuovo soggetto politico che unisse proprio le esperienze di Cuperlo, Bersani e dell’ex capogruppo alla Camera, Roberto Speranza. Una nuova componente rossa che potesse aprire le porte anche ai fuoriusciti Stefano Fassina e Pippo Civati.

Con uno sguardo a Sinistra Italiana, componente nata in Parlamento dalla fusione di più gruppi parlamentari, tra cui quello dell’ex Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. Un progetto aleatorio, sia chiaro, ma che trovava fino a qualche ora fa, un primo fronte comune nel No all’appuntamento referendario di Dicembre. La decisione dell’ ex candidato alla segreteria del partito, era nell’aria da giorni. Forse già dalla scorsa settimana, quando Renzi aveva riunito a Piazza del Popolo a Roma, il fronte del Si. Una manifestazione con il popolo ma senza populismo, come affermato dallo stesso premier. In verità di popolo se ne era vista poco, ma questa e’ altra storia. Il punto d’incontro, la pillola contro il No, sembra essere stato la firma in commissione partitica della modifica dell’Italicum. La legge elettorale non piaceva alla minoranza dem. Non piaceva il capolista bloccato, non piaceva il ballottaggio e nemmeno il premio al partito. Pochi giorni di lavoro ed eccoci servite modifiche specifiche.

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Il nuovo Italicum, qualora dovesse continuare il percorso governativo di Renzi, sarà molto diverso da come ci e’ stato presentato. Eppure, sembrava essere, a detta di Renzi stesso, la migliore legge elettorale mai fatta nei Paesi dell’Unione Europea. Forse sembrava, ma non era, evidentemente. Il Si di Cuperlo quindi, spiazza gran parte della minoranza dem, che invece persiste con le ragioni del No. E’ proprio il caso di dirlo: Gianni illuminato sulla via della Leopolda. Come spiegherà, ai suoi elettori democratici, un così repentino cambio di opinione?