Rc auto familiare: importante novità ma ancora poco conosciuta

La misura entrerà in vigore da domenica 16 febbraio

Arriva l'assicurazione familiare per risparmiare

Tra pochi giorni, domenica 16 febbraio, entrerà in vigore un’importante misura del decreto fiscale, che sicuramente renderà felici parecchie famiglie italiane. Si tratta della nuova RC auto familiare, una misura nata essenzialmente per agevolare economicamente i nuclei familiari che rispettano determinati requisiti. In parole povere é previsto un notevole risparmio sulla RCA.

As oggi, l’attuale “Legge Bersani” in merito alle assicurazioni auto presenta diverse limitazioni, la più significativa riguarda l’attribuzione più vantaggiosa della classe di merito all’interno del nucleo familiare, applicabile soltanto ad un veicolo (nuovo o usato) che entra per la prima volta in dotazione alla famiglia. La nuova Rca familiare invece, con questo nuovo provvedimento, estende tale possibilità a tutti i veicoli posseduti da una famiglia (siano essi a 2 o 4 ruote). Si potrà dunque usufruire di questo nuovo bonus sia alla stipula di nuovi contratti assicurativi che al momento del rinnovo. Unico requisito rimasto però inalterato con l’estensione di fatto della legge Bersani è che i beneficiari del bonus debbano vivere sotto lo stesso tetto, pena la perdita del beneficio stesso.

Tuttavia, non tutti possono fruire di questa opportunità, ma sono esclusi:

• Gli assicurati che già fruiscono della prima classe;
• Le famiglie con un unico veicolo;
• Tutti i soggetti responsabili di un incidente con responsabilità esclusiva, principale o paritaria nei cinque anni precedenti alla richiesta;
• Gli intestatari di contratti assicurativi che siano persone giuridiche.

Per quanto riguarda l’entità del risparmio per ogni famiglia, le prime simulazioni, tra cui spicca quella effettuata dal portale Facile.it, hanno stimato per una famiglia tipo, formata da 4 persone con 2 automobili e 2 motorini, una riduzione del 48% a Milano e Bologna e del 53% a Firenze, con cifre intorno ai 1.000 euro annui. Di contro, le società assicurative, in prospettiva di minori entrate, sembrano intenzionate ad aumentare i propri premi, secondo quanto dichiarato da Umberto Guidoni, responsabile direzione del business di Ania, l’Associazione nazionale delle imprese assicuratrici.