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    Quando la Televisione Regredisce.

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    Televisione – Nel 1989 il famoso giornalista Piero Vigorelli alle dimissioni dal Messaggero, cambiò settore professionale e divenne autore e conduttore del servizio pubblico radiotelevisivo.

    Su Raidue, alla dirigenza di Giampaolo Sodano, dal 1990 al 1994, Piero Vigorelli ideò e condusse la trasmissione quotidiana Detto tra noi-La vita in diretta. Il programma rivoluzionò il pomeriggio televisivo ad appannaggio di telefilm e soap opere con i racconti in diretta della cronaca rosa, nera e dei misteri religiosi. Il format televisivo si presentò come un punto di forza della programmazione Rai e fu subito un successo. Il programma catturò l’attenzione e la curiosità del pubblico che fece registrare ottimi ascolti nel palinsesto pomeridiano. Per la prima volta la cronaca si affacciava al di fuori delle tradizionali fasce di informazione. Con il passar degli anni sono molti i talk show, contenitori televisivi della fascia pomeridiana, che si occupano dei vari aspetti dell’attualità e della cronaca caratterizzati dalla presenza di inviati in esterna in diretta per ogni argomento trattato. Gli ospiti, poi, sono la chiave del successo per ogni puntata dei talk show. A me la televisione fa venire l’ansia perchè mi arriva solo il peggio delle notizie, i pettegolezzi sulle tragedie e trovo agghiacciante di come la cronaca nera è alla base dei programmi più seguiti. Impressionante la correlazione che lega interesse e curiosità all’audience! L’attenzione della cronaca rosa è stata soppiantata da quella per il nero, il crimine, il macabro. Nel momento in cui si verifica un caso di cronaca nera subito le televisioni si precipitano per accaparrarsi per primo la notizia e divulgarla per ottenere il successo mediatico. In televisione alcuni conduttori si improvvisano tuttologi e viene così vanificata la competenza specifica dei giornalisti che hanno alle spalle anni di studio, sacrificio, passione e talento. Il giornalismo serio e di qualità è dei professionisti regolarmente iscritti all’Ordine dei Giornalisti. I “non addetti all’informazione” si limitassero a condurre i talk show. La capacità etica e l’educazione distinguono i giornalisti seri a quanti con leggerezza si improvvisano “esperti della notizia” entrando nelle case con la forza della tv….

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    a cura di Paola Mannetta

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