Intervista al Presidente Biancardi: Abbiamo investito molto nel territorio Irpino.

Intervista al Presidente della Provincia di Avellino Domenico Biancardi : “De Luca ha mostrato attenzione per il nostro territorio. La provincia ha investito sulla cultura, turismo, infrastrutture e viabilità. Siamo la prima provincia che ha creduto nella promozione del territorio”.

Intervista al Presidente Biancardi: Abbiamo investito molto nel territorio Irpino.

Lunga e articolata l’intervista al Presidente della Provincia di Avellino Domenico Biancardi, in esclusiva per Contattolab, Biancardi ha fatto un bilancio dei suoi primi due anni alla guida di Palazzo Caracciolo, sottolineando come l’amministrazione provinciale abbia puntato forte sulla promozione del territorio e sulla valorizzazione dei giovani. Il Presidente ha poi ribadito il suo comportamento neutrale ed equilibrato alle ultime elezioni regionali, precisando che la sua scelta personale è stata dettata da ragioni di territorialità e non da motivazioni politiche.

Presidente Biancardi le elezioni regionali hanno visto la netta vittoria del Governatore uscente Vincenzo De Luca,  che opinione ha maturato rispetto ai gli ultimi anni cinque anni di amministrazione regionali? Il Governatore uscente ha operato bene?
Da quando è iniziato il mio mandato come Presidente della Provincia di Avellino ho sempre chiesto al Presidente De Luca maggior attenzione per le aree interne e per il territorio irpino, per concordare con tutti i soggetti istituzionali un piano per realizzare uno sviluppo armonico e concreto per le nostre comunità. Questa attenzione da parte del Governatore sembra esserci per il nostro territorio, e su questo mi ha rassicurato sia prima che dopo la tornata elettorale.

Lei Presidente Biancardi a poche settimane dal voto, ha dichiarato il suo appoggio per Enzo Alaia candidato alla carica di consigliere in Italia Viva e riconfermato, con ampio consenso, in consiglio regionale. La sua scelta è stata dettata da logiche di territorio oppure da un ragionamento di carattere politico?
Il mio sostegno ad Enzo Alaia, a cui mi lega una stima e un affetto sincero, è strettamente connesso al principio di territorialità, e solo sul mio territorio, dove sono Sindaco, ho sostenuto il candidato di Italia Viva. Fuori dal mio territorio non ho sollecitato nessun Sindaco e nessun amministratore. Ci tengo a sottolineare come ho rispettato in pieno il mio ruolo di Presidente della Provincia, comportandomi in maniera equilibrata e rispettosa durante tutta la campagna elettorale.

Le ultime elezioni regionali ha visto un numero elevato di liste, soprattutto a sostegno del Governatore uscente e un numero esuberanti di aspiranti candidati alla carica di consiglieri regionali. Inoltre la stessa legge elettorale ha mostrato le stesse carenze di cinque anni fa, quando Pietro Foglia non venne eletto nonostante il grande successo personale, questa volta è toccato ai due dottori Pino Rosato e Carlo Iannace rimanere fuori nonostante il buon risultato elettorale. Lei non pensa che la legge elettorale debba essere rivista in molti suoi aspetti?
La legge regionale in materia elettorale ha bisogno di essere rivista in diversi suoi punti. Le modifiche andrebbero fatte soprattutto per quanto riguarda la attribuzione su base provinciale dei seggi ai singoli partiti, perché in parte si è verificato quello che già accaduto cinque anni fa. Mentre, invece, l’attribuzione dei seggi è in linea di massima conforme e rispettosa del dato elettorale finale, tenuto conto della percentuale di consensi ottenuti dai vari partiti in campo.

Rimaniamo in tema in tema di legge elettorale, lei Presidente è stato eletto al vertice della Provincia di Avellino attraverso il voto degli amministratori locali, non crede che invece bisognerebbe dare voce e potere al popolo in merito alla elezione, a suffragio universale e diretto, alla elezione sia del Presidente e dei consiglieri provinciali?
Da Componente dell’Upi, e insieme a diversi colleghi e con l’appoggio dell’Anci, ho  sollecitato più volte la revisione della legge per la elezione del Presidente della Provincia e dei consiglieri per ridare questa scelta e questo potere ai cittadini per garantire una maggiore democraticità degli eletti.

Concludiamo con la Provincia, Lei,  secondo l’opinione diffusa non solo tra gli amministratori, ma anche dei cittadini irpini, ha svolto un ottimo lavoro alla guida di Palazzo Caracciolo a quasi due anni dalla sua elezione. Ci esponga in breve un bilancio di questa esperienza amministrativa e i risultati raggiunti.
Stiamo cercando di fare una programmazione che tenga conto di tutto il territorio irpino. Ci tengo a sottolineare come, a differenze del passato, la Provincia di Avellino ha investito moltissimo sulla promozione del nostro territorio, lo sviluppo del turismo e dalla cultura sono stati al centro della nostra azione amministrativa, con un beneficio enorme per le nostre comunità. Nelle prossime settimane partiranno i 26 distretti turistici, che saranno sede di Info Point, attraverso i quali daremo la possibilità ai giovani irpini di formarsi e faremo conoscere l’Irpinia nel mondo. Siamo i primi in Regione Campania ad aver investito sui nostri giovani attraverso la formazione, la cultura e il turismo. Abbiamo lavorato e progettato tanto anche in opere infrastrutturali, in materia di viabilità, abbiamo provveduto ad asfaltare 1600 km di strade ed entro l’anno verranno espletate altre gare di appalto per intervenire in altri comuni. Infine abbiamo puntato molto sulla nostra Biblioteca provinciale, con la speranza che essa diventi la nuova Feltrinelli della nostra provincia.