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Passione Pokemon GO, lascia il lavoro per catturare i pokemon in Nuova Zelanda

Tra follia e passione: "lascia il lavoro" per catturare i pokemon con l'aiuto dei genitori.

Pokemon Go è diventato in brevissimo tempo un fenomeno senza precedenti, milioni di giocatori di tutto il mondo scesi per le strade in cerca degli animaletti virtuali! Non sapete di cosa parliamo? Era il 1996, quando nasce il mondo dei Pokemon: fumetti, anime, videogiochi, un successo da milioni di dollari ogni anno. I pokemon sono degli animaletti di tutte le dimensioni, 151 per l’esattezza (i primi originali), ognuno con delle specifiche caratteristiche, vanno collezionati, allenati e fatti combattere con altri Pokemon, tuttavia per non urtare la sensibilità dei più piccoli, nessun pokemon perde sangue o può morire, possono perdere conoscenza e divengono inutilizzabili nelle battaglie. Dunque, il fenomeno Pokemon go rappresenta il sogno di milioni di bambini “cresciuti”. Poter collezionare, catturare ed allenare i pokemon attraverso il proprio smartphone, girando per le città, esattamente come accade nell’anime originale, praticamente il massimo dell’aspirazione per un appassionato.

Quando le passioni fanno discutere

Pokemon Go in Nuova Zelanda –  Le passioni sono un qualcosa di intimo, non vanno mai giudicate, ma solo rispettate, che sia la passione per il calcio, per la musica, per i francobolli…inclusa quella per i pokemon. Esatto, bisogna rispettare anche gli allenatori di Pokemon. Tutti dovrebbero avere la libertà di scendere in strada puntare uno smartphone sull’albero e lanciare la sfera virtuale per catturare il pokemon. Vero anche che in molti casi alcuni appassionati hanno superato il limite, varcando proprietà private o danneggiando monumenti, ma in questo caso si tratta di mancanza di rispetto verso il prossimo e dunque non si tratta più di passione ma di stupidità.

 

Un mito per il web

La storia arriva direttamente dalla Nuova Zelanda, ed è una storia tra il romantico ed il folle, senza dubbio singolare per come si sta sviluppando e per la componente mediatica che sta generando.Un super appassionato di pokemon, cosi appassionato dall’aver lasciato il proprio lavoro per girare la Nazione in cerca di tutti e 151 i pokemon, inclusi quelli rarissimi. Si tratta del 25enne Tom Currie, ed in realtà non ha lasciato il lavoro, il giovane nel corso degli anni non ha mai usufruito delle ferie, per dedizione o semplicemente perchè non ha voluto, questo non lo sappiamo, tuttavia ha accumulato oltre due mesi di vacanza e ha deciso di spenderle alla ricerca degli animaletti virtuali. Quella per i Pokemon è una passione lunga una vita afferma Currie, “sono nato con i pokemon, e scoprire questa applicazione è stato un sogno”. Il 25enne è stato spinto nell’avventura anche dai genitori, i quali lo aiutano a coprire le spese del viaggio. Al momento l’avventura di Tom è a buon punto, i pokemon catturati sono stati 51, ne mancano altri 100, tuttavia ha tenuto a precisare “pokemon o no, finite le vacanze si torna alla vita vera, quella del lavoro”