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Passata la festa, spente le luci, cosa riserva il nuovo anno ad Avellino?

Avellino – Le scintillanti e spettacolari luci tra qualche giorno si spegneranno, il castello incantato si dissolvera’, l’apprezzato albero Smarty sara’ smontato e portato via, come pure la pista di pattinaggio e le casette di legno non dispenseranno piu’ i prodotti tipici locali. La citta’ tornera’ nel grigiore del tran-tran quotidiano; e poiche’ Babbo Natale, pur portando dei doni, miracoli non ne ha potuti fare, i cittadini si ritroveranno le strade malconce ed i marciapiedi sgangherati, piazza Amendola e piazza Castello che sembrano devastate da bombardamenti, ecc.

Ma qualche novita’ ci sara’: gli autobus non stazioneranno piu’ a piazza kennedy, bensi nel piazzale dello stadio, il mercato bisettimanale si svolgera’, tra i mugugni degli ambulanti, al campo Genova e ricomincera’ quasi sicuramente lo stop delle auto piu’ inquinanti (euro 3 ed euro 4). I Vigili continueranno la loro incessante attivita’ per disciplinare il traffico contribuendo a sanare i conti di una citta’ in predissesto.

Procedura peraltro non ancora approvata. In poche parole la citta’ non dispone ancora del richiesto fondo di rotazione che le permettera’ di sopravvivere consentendole di svolgere le attivita’ ordinarie. Il Sindaco Festa dopo la trionfali inaugurazioni , con tanto di selfie al servizio dei social, delle svariate postazioni di luci natalizie da lui fortemente volute (per battere Salerno!), che hanno comportato fugaci apparizioni alle sedute consiliari di fine d’anno, ha altrettanto entusiasticamente annunciato una ventina e piu’ obiettivi che si propone di realizzare per la citta’ nel nuovo anno.

Consegnare un centinaio di alloggi popolari tra via Amatucci e via F.Tedesco, e di destinare un terzo lotto per la Ferrovia, quartiere che merita un capitolo a parte. Rione Ferrovia ha bisogno di una riqualificazione generale a partire dalla bonifica dell’ Isochimica, passando per gli alloggi e la ristrutturazione del campo di calcio. “Riguardo agli impianti sportivi, promette il Sindaco, saranno completati e consegnati anche il Centro Flipper di Rione Parco e la tendostruttura di Picarelli“. Il primo cittadino ha poi parlato della rigenerazione delle strade, alcune delle quali ne hanno veramente bisogno, ridotte oramai a mulattiere, marciapiedi compresi. Ma per fare cio’occorre la stipula di un mutuo, per cui si attende con ansia il rifinanziamento di cui sopra. Il sindaco si e’ fatto carico inoltre della consegna del Centro per l’Autismo, tanto piu’ che il fenomeno patologico e’ in aumento.

Un’attenzione e’ stata rivolta all’eccellenza del vino, cui sara’ dedicato il progetto “Radici in Comune” che vedra’ la citta’ capoluogo come vetrina per tutta la provincia. “Il 2020, continua Festa, sara’ l’anno della Fondazione di Partecipazione, che vedra’ la rinascita dell’Eliseo e del teatro Gesualdo, si spera in un coinvolgimento nel progetto anche della Casina del Principe e di villa Amendola”. In programma anche l’abbattimento dell’edificio del Tribunale, al suo posto e’ previsto un parcheggio multipiano interrato ed un parco pubblico, di conseguenza il Palazzo di Giustizia passerebbe al posto dell’ex ospedale Moscati

In viale Italia. Con la revisione del Puc il Sindaco sogna un centro per l’Alta Formazione, la ristrutturazione della Dogana con insediamento di un centro sociale e una casa per il volontariato e Protezione Civile. Un programma ambizioso, dunque! Noi come cittadini ci auguriamo la realizzazione di tutti i punti promessi, ma perche’ cio’ si realizzi c’e’ bisogno di un cambio di passo, considerando che e’ trascorso quasi meta’ anno dall’insediamento e, a parte l’aspetto ludico rappresentato egregiamente (“Avellino come Barcellona e piu’ di Salerno”!), di cantieri non ne sono stati chiusi e grandi opere non sono state consegnate. Considerando che la condizione di predissesto economico, peraltro ancora non approvata, certo non aiuta, i toni trionfalistici e gli eccessi di ottimismo non trovano fondamento.