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    Parrucchieri ed estetisti, possibile apertura dal 18 maggio in alcune Regioni

    Coronavirus: Questo è l’annuncio del ministro Boccia

    Coronavirus, Parrucchieri ed estetisti, possibile apertura dal 18 maggio in alcune Regioni

    Qualora i dati positivi di questi giorni relativi al calo dei contagiati da Coronavirus proseguisse anche nella prossima settimana, la riapertura al pubblico di parrucchieri ed estetisti, così come di bar e ristoranti sarà anticipata già a lunedì 18 maggio per alcune Regioni. Già da diversi giorni infatti, alcuni governatori stanno auspicando le aperture al pubblico delle principali attività al dettaglio.

    Nell’intervista alla testata Il Fatto Quotidiano, il premier Conte di fatti conferma tale ipotesi, affermando con dovuta necessità strutturale ed economica, la presa in considerazione di possibili riaperture anticipate di altre attività con protocolli di sicurezza, inclusi cinema e teatri. Previa ovviamente verifica dei nuovi dati relativi al Covid-19 che saranno elaborati ed esaminati nei prossimi 10 giorni. Qualora i nuovi contagiati continuassero a diminuire e soprattutto la pressione ospedaliera iniziasse ad assumere una misura di ‘normalità’, allora l’ipotesi riapertura auspicata dal premier Conte e dai suoi Ministri diventerebbe concreta.

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    Parrucchieri ed estetisti aprono se la situazione resta stabile o in decrescita.

    A entrare nello specifico, poi, ci ha pensato il Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia in tarda mattinata, nel suo intervento al talk de La7 L’aria che tira.Nelle sue dichiarazioni, descrive un diverso iter al riavvio tra parrucchieri ed estetisti e bar e ristoranti.  «Tra 14 e 15 maggio arriveranno le linee guida su estetisti e parrucchieri ed entro il 18 maggio pensiamo che potranno cominciare ad aprire. In base ai nostri dati e al nostro monitoraggio qualcosa può riaprire, anche prima della data del primo giugno. Escludo che possano aprire subito, ma dal 18 maggio è probabile che alcuni esercizi possano riaprire».

    Parlando poi della ripresa di bar e ristoranti, Boccia non indica una data precisa sul rilascio delle rispettive linee guida. «Vogliamo tutti la differenziazione territoriale presto ma dobbiamo farlo in sicurezza, stiamo completando il monitoraggio del ministro Speranza che da 4 all’11 maggio ci dirà gli effetti delle riaperture – ha continuato ancora Boccia -. Successivamente ci saranno le linee guida anche per bar e ristoranti, infine dal 18 maggio ci potranno essere delle differenziazioni di riapertura nelle regioni ma in sicurezza».

    L’ultima parte della sua partecipazione al programma non poteva che essere dedicata al conflitto di competenze tra Stato e Regioni, tema caldo nelle ultime settimane. «Se una Regione – ha concluso il ministro – per propaganda politica anticipa l’apertura di un centro estetico senza linee guida dell’Inail, si assume la responsabilità gravissima sulla sicurezza del lavoro». Alla luce di queste parole, è ormai ufficiale che l’esecutivo ha impugnato l’ordinanza della Regione Calabria che consentiva la riapertura al pubblico per i locali di ristorazione con sedute all’aperto. La discussione nel merito davanti al Tar della Calabria si terrà proprio questo sabato.

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