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Obesità infantile, fenomeno sempre più in crescita: studio ‘La colpa è dei genitori’

Uno dei maggiori problemi di oggi è sicuramente l’obesità infantile. Una piaga sociale che negli ultimi anni sta assumendo contorni decisamente preoccupanti. Il contrasto all’obesità è una delle più grandi sfide della sanità pubblica del 21simo secolo. Secondo l’Oms, nel 2014, oltre 1,9 miliardi di adulti e 41 milioni di bambini al di sotto dei 5 anni di età erano in sovrappeso o obesi. In Europa il numero di bambini in sovrappeso è in crescita: attualmente 1 bambino su 3 tra i 6 e i 9 anni è in sovrappeso o obeso. Oggi i tempi sono cambiati, il divertimento è cambiato, la socialità è cambiata. Bambini che passano ore a giocare con gli smartphone, a navigare su facebook, youtube, chattare su WhatsApp. Insomma, sono finiti i tempi in cui si prendeva il pallone, ci scendeva in piazza e ci si divertiva per davvero.

Secondo uno studio danese l’esplosione del fenomeno obesità è dovuto anche e soprattutto al poco controllo dei genitori sui propri figli. In modo particolare secondo l’autore dello studio Wencke Gwodzd, esisterebbe una forte relazione tra la madre che lavora ed il bambino che tende ad ingrassare. Storicamente la famiglia tipo è sempre stata composta da un padre che lavorava ed una madre che gestiva i figli e la casa. Tuttavia oggi i tempi sono cambiati, sia per necessita, sia per voglia di emergere, tante mamme decidono di lavorare, quindi il controllo sui minori, soprattutto sotto i 10 anni di età diventa molto difficile. Spesso lasciati da soli in casa per qualche ora pomeridiana o in compagnia di qualche parente, solitamente i nonni.

Obesità infantile,colpa di genitori poco attenti?

Ed è proprio qui che nasce il problema, il classico proverbio “quando il gatto non c’è i topo ballano” calza a pennello. Il bambino senza un adeguato controllo tende a mangiare tutte le cibarie che solitamente sarebbero vietate dai genitori. Gelati, cioccolata, patatine, insomma ogni sorta di zuccheri e fritto possibile. Non solo, con l’assenza di entrambi i genitori il bambino tende a perdere di vista alcune regole basiche dell’essere figlio, assumendo una sorta di autocontrollo, di conseguenza tende anche a dormire male e poco, con il risultato di favorire ulteriormente l’obesità. Per tali ragioni, in alcuni paesi del nord Europa sono stati creati degli appositi spazi nei luoghi di lavoro dei genitori, in tale maniera i bambini possono essere controllati e gestiti in maniera del tutto naturale, senza insomma perdere il filo conduttore madre-figlio.

Altre ricerche correlate hanno evidenziato come una corretta alimentazione associata ad un giusto riposo possa aiutare notevolmente la riduzione dell’obesità infantile, anche del 50%. Mangiare in modo adeguato, effettuare della moderata attività fisica e soprattutto dormire ad orari consoni favorirebbe un calo drastico del rischio di obesità infantile.