Home Territorio Montoro, una memoria del Sindaco Bianchino nel ricordo di Giovanni Forte (VIDEO)

    Montoro, una memoria del Sindaco Bianchino nel ricordo di Giovanni Forte (VIDEO)

    Durante il Consiglio Comunale, svoltosi ieri nella sala consiliare della sede di Torchiati, il Sindaco di Montoro Mario Bianchino ha aperto la seduta con una memoria nel ricordo del Dottor Giovanni Forte, scomparso lo scorso 26 dicembre. Di seguito il video dell’intervento e il testo integrale della memoria stessa:

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    “Il giorno 26 dicembre 2015 è venuto a mancare il Dottor Giovanni FORTE. Uomo politico acuto e di notevole spessore culturale; ha avuto per lungo periodo un ruolo significativo a livello provinciale e regionale nel definire e realizzare strategie politiche di ampio respiro; protagonista e riferimento per più lustri della vita politica cittadina; uomo di intensa passione civile e di impegno assiduo nella costruzione di prospettive adeguate alla mutata realtà sociale e politica. In particolare nel mondo della sanità ha ricoperto compiti importanti ed assolto incarichi di alto livello di profilo istituzionale, fornendo anche spunti e contributi incisivi nell’innovazione sul piano della definizione e dell’organizzazione della Sanità nella Regione Campania, sempre nella logica e nella convinzione del rafforzamento e del miglioramento del servizio pubblico. Ha calcato la scena politica locale da protagonista per oltre un ventennio; consigliere comunale del Comune di Montoro Inferiore dal 1980 al 1995 e dal 2004 al 2009. E’ stato Sindaco dello stesso Comune:

    • dal 05/02/1985 al 14/05/1985
    • dal 20/12/1993 al 27/08/1994.

    E’ stato il principale riferimento politico sul territorio per il suo partito, la Democrazia Cristiana, che amava sempre rappresentare nella parte che riteneva più congeniale al suo stile, alla sua persona ed alla sua origine politica, quale movimento politico dei Cattolici democratici. Il suo impegno nasceva dai comitati civici quale prima forma organizzativa dei cattolici nella nostra Provincia. Figura complessa quella del dott. Forte, che riusciva a tenere insieme in una realtà in forte trasformazione componenti ed individualità di vedute contrastanti, spesso conflittuali, mirando, e spesso riuscendoci sostanzialmente, al raggiungimento della finalità ritenuta superiore; Quella politica – Amava di più questa logica, questo impegno, come funzione sociale e di servizio, che la pratica e le difficoltà dell’Amministratore. Abbiamo avuto intuizioni comuni e condiviso azioni politiche in evoluzione, ma anche scontri e divergenze, sempre nella correttezza personale e nel rispetto dei ruoli e delle idee. Gli piaceva ricordare che in politica “lo stile è sostanza, è come la pelle che sta sul corpo; non possiamo pensare di ferirla immaginando che tutto resti come prima”. Fondamentale nella sua formazione era la visione laica dell’impegno politico senza cedimento a logiche integraliste. Abbiamo agli inizi degli anni ’70 costituito la “Pro Loco” avviando le prime forme associative istituzionali, sociale e territoriali. Siamo stati nei banchi del Consiglio Comunale, in ruoli diversi, senza far pesare in alcun modo la contrapposizione, ma condividendo cose importanti per la vita della Comunità. Abbiamo lavorato insieme nella commissione urbanistica del Comune, definendo le linee guida di uno sviluppo possibile dell’intero territorio montorese. Giovanni Forte, amava il suo ruolo centrale in un’area ampia della politica locale, perché sapeva, con convinzione, che questo favorisse scelte che segnassero un corso, anche se non univoco e comunemente chiaro; doveva sempre salvaguardare il “fine” nelle azioni politiche, spesso non riportabili alla contingenza. Ha calcato da protagonista la scena politica complessa e difficile della “Prima Repubblica” senza che il suo ruolo e la sua funzione declinassero nei vizi, che pure l’hanno caratterizzata., riuscendo a tenere insieme le contraddizioni e gli antagonismi personali. Ha superato questa fase della storia con impegno per ricercare e realizzare condizioni politiche adeguate. Ci si chiede: cosa rimane del suo essere uomo impegnato nelle istituzioni ed al servizio della Politica. Ha sempre sostenuto, nei lunghi dialoghi spesso liberatori dai rapporti ovattati che la politica pure imprimeva, che il crollo della “Prima Repubblica” era legato alla gestione ed all’uso del potere non alla visione della politica ed alla spinta ideale dei grandi movimenti popolari che avevano determinato la democrazia nel nostro Paese; era sicuro che bisognava andare avanti, allargare gli orizzonti, pensare a nuove spinte propositive segnate al rinnovamento della vita politica. Ciò che resta di ognuno che ha speso la sua esistenza o gran parte di essa per il bene comune sono le azioni e le opere che vengono lasciate per migliorare le condizioni di vita o un pensiero lungo, una strategia politica che abbia saputo distinguere tra la prospettiva che segna una meta ed il contingente, il lavorare per l’individuo. Giovanni Forte ha incarnato questo secondo filone, tenendo in disparte ogni valutazione su ciò che crea e consolida il rapporto tra la persona, le sue esigenze e la politica. Il suo modello privilegiava la persona, ma sempre in uno schema che animava una strategia. In questa logica ha sempre lavorato per la “Fusione” delle due municipalità e per il Comune unico di Montoro. I suoi ragionamenti avevano sempre al centro “un areale vasto”. Resta del suo pensiero la concezione centrale della “Politica” ed il fine che ogni strategia deve porre alla base dell’impegno.Altre riflessioni sono lasciate alla lettura puntuale della nostra storia che impietosa e solare in quel lungo arco di tempo, ma anche dopo, ha lasciato alle vicende dell’impegno politico, alle azioni delle classi dirigenti ed all’espressione ed alla portata del consenso popolare di segnare il solco della storia della nostra realtà. Questa memoria, che senza enfasi che si esprime sul ricordo di una persona che ci ha lasciato, ritengo di riportare con stima e gratitudine istituzionale a chi per tanti anni ha rappresentato la Comunità di Montoro Inferiore nei banchi del Consiglio Comunale. Addio Dott. Forte e che la terra ti sia lieve.” Queste le parole del Sindaco di Montoro, Mario Bianchino.

     

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