Le sculture raffiguranti immagini di nudo esposte nei Musei Capitolini di Roma sono state coperte da pannelli di compensato per non offendere il presidente iraniano in visita ai musei.
È giusto occultate le sculture ellenistiche nude per il rispetto alla cultura e alla sensibilità iraniana, in occasione della visita del capo di Stato, Hassan Rohani.
Basti pensare che durante le cerimonie istituzionali non è stato servito nemmeno il vino.
Certamente non è una novità coprire opere d’arte per la visita di mussulmani eccellenti, infatti, l’ottobre scorso, una statua di nudo esposta a Palazzo Vecchio è stata coperta per non infastidire lo sceicco principe ereditario degli Emirati Arabi.
Il rispetto della cultura altrui è fondamentale, ma non si deve eccedere nella sudditanza e nella sottomissione, forse in questa occasione si è stati troppo solerti nell’inscatolamento dell’arte antica!
Sarebbe stato certamente più utile e culturalmente più valido nella visita museale portare gli ospiti a ammirare opere d’arte che non presentassero nudi, modificando il percorso nel museo della delegazione iraniana.
Il critico d’arte, più famoso d’Italia, Vittorio Sgarbi commenta ad Askanews : “Oscilla tra una superbia rispettosa, che proverebbe la superiorità di chi sapendo che l’ospite non mangia pesce, non glielo fa mangiare e il timore del rischio, una sottomissione che mortifica chi la applica. In realtà sono entrambe frutto di una totale ignoranza e mancanza di sensibilità culturale. Non si può confondere l’Iran con l’Arabia Saudita o con l’Isis, quella persiana è una civiltà più antica della nostra: hanno le rovine di Persepoli, e non hanno coperto le statue nude a Persepoli, a casa loro, e noi copriamo le nostre? I fanatici del Califfo al Baghdadi distruggono Palmira, ma un persiano non ha mai toccato Persepoli”.
Stefano Orga