Home Territorio Montoro sui pedali: via al Solofrana coast to coast

Montoro sui pedali: via al Solofrana coast to coast

 

Ridonare vita al torrente Solofrana e alle sue sponde. Questa l’idea, nata dalla sensibilità di alcuni giovani di Montoro alle questioni ambientali che turbano il territorio, e rapidamente estesa a gran parte della cittadinanza, incontrando il favore e la disponibilità di giovani e meno giovani. Si comincia a respirare aria di consapevolezza e di crescente disagio intorno alla problematica ambientale. Forse qualcuno comincia a comprendere che non è più il tempo delle scelte attendiste o peggio delle non-scelte, non è più il tempo per nascondere la testa sotto la sabbia per non vedere ciò che accade sotto gli occhi di tutti. Si partirà in bicicletta nella mattinata di domani 24 Aprile dalla sede del Forum dei Giovani, alla frazione Misciano. L’idea ha, infatti, trovato terreno fertile anche tra gli iscritti del Forum Giovanile della città, che hanno voluto esprimere la loro partecipazione e condivisione dei principi che hanno animato l’organizzazione dell’iniziativa. Si procederà verso le aree più sensibilmente ferite dal fenomeno inquinamento, non per altro che per il tocco ingeneroso delle acque del fiume, acque che solo a guardarle rendono chiara l’immagine del disastro che ogni giorno si compie. Si partirà in bicicletta nel pieno spirito di una scelta che vuole proporre il rispetto per l’ambiente e per l’uomo stesso. Bambini, adolescenti, giovani, adulti e famiglie intere, persino i più anziani hanno promesso la loro adesione e partecipazione all’evento. Ci si aspetta, quindi, l’intervento di molti che sono pronti a pronunciare a testa alta e con tutta la propria voce il loro “basta”. E lo faranno non solo a parole ma seminando una speranza nuova, lo faranno con musica e fiori, lo faranno piantando il seme del colore vivo di cui vogliono accendere il mondo. “È la nostra terra a chiedercelo, è la nostra vita a chiedercelo”. Così è stata lanciata la proposta. E ancora tutto il vigore e il trasporto di chi ha in cuore il destino di queste terre lo si legge nel manifesto apparso per le strade e largamente condiviso mediante i social network. Si legge di una “voce silenziosa”, la voce di chi non conosce l’arroganza, la voce indignata di chi non ci sta, non ci sta decisamente a restare ancora a guardare, la voce di chi ancora non è capace di accettare che si perseveri nella passiva ed assurda accettazione di questo enorme disastro. Non c’è bisogno di tante parole o di grossi proclami: per aderire è sufficiente munirsi di biciclette e della giusta dose di spirito civico aggiungendosi alla carovana con grinta ed entusiasmo. E allora auspichiamo che, considerata la gravità e la rilevanza della questione, molti riescano a comprendere l’importanza e la decisività della propria partecipazione. Ce lo auguriamo per il nostro presente e per il nostro futuro. Non è in gioco alcun interesse né alcuna fazione: tutti sono in gioco. È ora che tutti vivano con responsabilità le proprie scelte e le proprie azioni. È ora che tutti prendano in mano il futuro proprio e dei propri figli. Restiamo attenti. “Non c’è acqua da perdere”.

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