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Montoro | Comunicato stampa del Consigliere di Minoranza Raffaele Citro

Montoro: l’ipocrisia non ha limiti!

Ricordo a tutti, che il Consiglio Comunale è un organo ufficiale, ed i suoi membri, in tale sede, elevano le osservazioni ed i rilievi che sono dati dal compito che si intende svolgere.
Questa premessa è importante, per spiegare ai Concittadini che, negli ultimi tempi, il Consiglio Comunale di Montoro è interessato a riconoscere un innumerevole serie di debiti fuori bilancio a cui, spesso, la maggioranza, anche con ironia, cerca di scaricare l’eredità di questi atti alle gestioni delle precedenti amministrazioni. Se questa affermazione può avere un senso, dovremmo fare un analisi attenta di questo problema che sta emergendo man  mano e, quindi, evitare generalizzazioni di sorta.
Nella seduta dell’ultimo Consiglio Comunale del 24 giugno scorso, guarda caso, è stato affrontato un argomento che risale ad espropri dell’anno 1998, epoca in cui amministrava l’attuale Sindaco.
Di questa vicenda, ahimé, per la mia giovane età, non ero a conoscenza, ma, per gli aspetti così complessi, e per la mia formazione professionale, mi ha interessato, in quanto, sollecitato dalla lettura di una recente delibera di Giunta Comunale, la nr. 155 del 5.6.2015, che, ha cercato di mettere le pezze a colori per sanare le conclamate illegittimità su procedure espropriative che riguardano l’area del Campo di Sportivo della frazione San Felice, opera, che, a mio modesto avviso, ha devastato il cuore e lo sviluppo di suddetta frazione. Opera, tutt’ora, non condivisa e non accettata dai cittadini residenti, in quanto, tra le altre cose, poco manutenuta, e, che, nelle cui aree circostanti vede albergare nell’incuranza dalle Autorità Locali preposte, addirittura, greggi di pecore, con conseguente pericoli e rischi igienico – sanitari, oltre a non essere in buono stato di manutenzione
Con il deliberato del Consiglio, non è stato riconosciuto un debito fuori bilancio; la maggioranza, ha proceduto ad avviare un acquisizione sanante dell’area con trascrizione al proprio patrimonio comunale per evitare la restituzione del bene ai legittimi proprietari, prevedendo, come risarcimento del danno, un importo di 177.000,00 euro circa; tutto ciò, per illegittime attività, risalenti al 1998, messe in atto durante l’Amministrazione dell’allora Sindaco Mario Bianchino.
Della vicenda, leggendo le Sentenze, facilmente reperibili su pubblicazioni di settore, il primo organo giudiziario a pronunciarsi è stato il TAR dell’Emilia Romagna che, con sentenza nr. 13 del 13.1.2000, ha annullato la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera, presupposto necessario ed indispensabile per procedere alle attività espropriative. Da qui, la vicenda giudiziaria è proseguita innanzi ad altri organi (TAR e CONSIGLIO DI STATO) con sentenze che, hanno visto sempre soccombente l’ente, in quanto, trattasi, di espropriazione ed occupazione illegittima dell’area.
Durante la discussione in Consiglio, il Sindaco, ha cercato di mascherare le illegittimità degli atti, trincerandosi, semplicemente, dietro l’obbligo per l’Ente di ottemperare alla sentenza del 12.3.2015 nr. 1305/2015 del Consiglio di Stato. Nel corso dei lavori non ci è stato neppure riferito se le controparti avessero accettato o meno la proposta formulata dalla Giunta, con il rischio che, da tale provvedimento, possa insorgere, un altro contenzioso tra l’Ente e le parti, con ulteriori e gravi conseguenze finanziarie per il nostro Comune.
Per l’ennesima volta, dopo aver espresso ed argomentato il mio voto contrario all’approvazione di questo argomento, sono stato attaccato da alcuni consiglieri di maggioranza, che, spesso e facilmente, dimenticano di aver svolto ruoli, a vario titolo, nelle precedenti amministrazioni, e, tra questi, il Capogruppo Consiliare di Montoro Democratica, che, se non ricordo male, è stato Vice Sindaco di Montoro Inferiore, il quale, attraverso il suo pittoresco intervento, intendeva darmi lezioni di comportamento, nell’essermi dedicato troppo a questa vicenda legata al Sindaco Bianchino.
Che la vicenda interessi l’operato di un amministrazione a targa Bianchino o di altri sindaci questo a me poco interessa ed importa, perché parto dal presupposto che, una buona amministrazione, non dovrebbe mai trascinare oltre il dovuto problemi irrisolti ad altri per evidenti responsabilità che, gravano solo sulle tasche dei cittadini, quindi, non accetto lezioni di morale da questo consigliere che, cerca di azionare un attività mediatica a sostegno, del suo dire, della correttezza nella gestione amministrativa o lesinare altre fantasiose giustificazioni che lasciano il tempo che trovano. Ormai il “33” giri si è incantato sempre sulle stesse note: “Siamo i più belli, siamo i più bravi, FB, selfie e canti chi può”!
Io continuerò a dire la mia opinione senza peli sulla lingua, senza avere timore di nessuno, perché non sono il servo sciocco di nessuno.
A mio avviso, questo consigliere, facente parte del gruppo dei “ripescati”, bene farebbe ad occuparsi di altro invece di fare l’avvocato del diavolo! Per eccessiva “gratitudine” nei confronti di qualcuno, si  distrae facilmente dal ruolo di capogruppo, dal vigilare sulle attività amministrative e sulle determine dirigenziali, dalle quali, emerge, un pessima politica locale, motivi per i quali, a mio avviso, insieme a tutti gli schiaffi in faccia ricevuti dalla stessa maggioranza, ne avrebbero dovuto provocare una ovvia rinuncia al ruolo ricoperto.
Oggi, questi soggetti, si definiscono gli assertori della buona amministrazione, ma, è sotto gli occhi di tutti, che, operano in maniera scellerata, e stanno colorando l’amministrazione di questa città di clientele, promesse, e bagattelle varie.
Questa ultima vicenda denota la grave responsabilità da parte di politici e di alcuni dipendenti, che potrebbe far configurare un danno erariale a discapito, ancora una volta, della nostra Comunità.
Questa surreale vicenda, mette ancora una volta in luce gli errori e le colpe di alcune Amministrazioni, per i quali, la comunità, è chiamata, supinamente, a pagare, senza, peraltro, chiedere nulla ai veri responsabili.

Il Consigliere Comunale
Avv. Raffaele Citro

 

 

-quanto sopra è l’estratto integrale della email inviataci dal Avv. Raffaele Citro

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