Missione compiuta. La Scandone batte Cremona e raggiunge il terzo posto

Missione compiuta. Avellino batte Cremona 84-70, ribalta il -6 dell’andata, raggiungendo e superando per la differenza canestri i lombardi in classifica al terzo posto. Il miglior premio per una squadra capace di vincere 13 partite delle ultime 14, e che ora sa di poter essere protagonista anche in post season. Negli ultimi 120 minuti di stagione Avellino dovrà fare di tutto per mantenere la posizione e, casomai, approfittare di qualche eventuale passo falso di Reggio Emilia, al momento distante due punti ma con una partita da giocare.
Oltre che uno spareggio per il terzo posto , la partita contro Cremona è un antipasto di play off. E l’intensità e la fisicità che le due squadre mettono in campo fin dalla palla a due dimostra proprio questo. Cremona parte meglio, sfruttando il tempo di adattamento dei lupi di adattarsi ad una partita del genere, ma dopo 3 minuti sono i biancoverdi a dare il primo strappo. Acker guida all’11-7 che costringe Pancotto al primo time out, ma Cremona non è terza per caso e resta in partita grazie alla leadership di Turner (8 punti nella frazione) e ai punti del fischiato ex Dragovic (6). Il 22-18 di fine primo tempo premia Avellino (che è avanti anche 29-18 nella valutazione), ma non ammazza Cremona che inizia la seconda frazione con grande presenza a rimbalzo offensivo e sfruttando le solite amnesie di Buva sulla difesa del pick and roll. Sul 27-26 interno, sono due palle recuperate con la pressione a lanciare i biancoverdi ad un 14-1 frutto della grande intensità difensiva (grazie soprattutto ad un Pini da 3 punti e 3 rimbalzi) e dalla leadership di un Green (da 10 assist) sempre più decisivo dalla panchina. A metà frazione Avellino scappa sul 34-26 che diventa 41-27 e addirittura 47-32 con una tripla di Leunen prima che Washington (migliore dei suoi con 9 punti, 9 rimbalzi e cancellando Nunnally dalla partita) chiuda il primo tempo sul 47-35.
Ci si aspetterebbe un secondo tempo sugli stessi livelli del primo ma il terzo quarto scema di intensità ed elettricità. Merito di Avellino brava ad abbassare ritmo e “testosterone” dell’incontro, ma anche di una Cremona insolitamente vuota ed arrendevole. I lupi raggiungono il massimo vantaggio sul +17 in più occasioni (prima 52-35, poi 61-44) grazie ad un Cervi da 8 punti nella frazione (e 17 in totale, miglior marcatore dell’incontro) chiudendo sul 65-38 alla terza sirena. Pancotto prova il tutto per tutto nell’ultimo periodo, buttando fin da subito i 4 piccoli e cambiando su tutti i blocchi, ma la Scandone è brava a cercare sempre il mismatch favorevole, non permettendo mai ai lombardi di avvicinarsi oltre il -11 e chiudendo sull’84-70 finale.