Home Italia & Esteri Martin Schulz: per il bene dei rifugiati bisogna cooperare con la Turchia

Martin Schulz: per il bene dei rifugiati bisogna cooperare con la Turchia

Per il bene dei rifugiati, abbiamo bisogno di cooperare con la Turchia”, ha detto il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz a seguito di un incontro con il premier turco Ahmet Davutoğlu nella giornata di ieri. In vista di un incontro tra i rappresentati degli Stati membri e il governo turco, Schulz e Davutoğlu si sono confrontati sulla crisi dei rifugiati, i controlli alle frontiere, la liberalizzazione dei visti, la libertà di stampa in Turchia.

Dopo la riunione in Parlamento, Schulz ha incontrato i giornalisti: “Le relazioni con la Turchia sono state, sono e restano molto difficili, ma è per il bene dei rifugiati che dobbiamo collaborare”. Schulz ha avvertito che la crisi dei rifugiati rischia di diventare una crisi umanitaria: “Questo è il motivo per cui dovremmo fare tutto il possibile”.
Durante il suo incontro con Davutoğlu, Schulz ha anche sollevato il caso dello Zaman, il più grande giornale della Turchia, che è attualmente sotto il controllo statale a seguito di una sentenza del tribunale: “Ho avuto uno scambio molto aperto con il primo ministro, che non condivideva il mio punto di vista. Non credo sia una sorpresa. Ho insistito che la libertà dei media è un elemento essenziale dell’identità europea”.

Schulz è stato inoltre invitato a partecipare alla riunione di oggi sull’immigrazione. Secondo il presidente del PE, il partenariato UE-Turchia doveva basarsi sulla fiducia reciproca e sul dialogo. Ha inoltre sottolineato che Europa e Turchia hanno bisogno l’una dell’altra per affrontare i trafficanti e le reti di immigrazione clandestina.

La Turchia ospita attualmente oltre 2,5 milioni di rifugiati siriani registrati e la maggior parte degli oltre un milione di migranti e rifugiati che hanno raggiunto l’UE nel 2015 è arrivato dalla Turchia. Due delegazioni di deputati delle commissioni per le Libertà civili e del Bilancio partiti in delegazione in Turchia dall’8 all’11 febbraio per valutare la situazione dei rifugiati.