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L’Oriana: il film sulla Fallaci

Oriana Fallaci – E’ andata in onda sulla Prima Rete Rai la vita della giornalista  piu’ famosa in Italia degli ultimi cinquant’anni. Toscana di nascita, ribelle di temperamento, Oriana Fallaci ha impersonato la giornalista vera, autentica, votata all’instancabile narrazione della verita’. La fiction trasmessa dalla Rai ha dato l’occasione al grande pubblico di conoscere la storia della scrittrice che ha affrontato ogni genere di trasferte, per lo piu’ avventurose, per essere sempre presente agli eventi cruciali di guerra ed agli appuntamenti con le personalita’ piu’ importanti che hanno inciso sulle decisioni nel mondo. Memorabile la sua permanenza in Vietnam ove conobbe il collega francese Pelou che la incoraggiava alle scorribande nelle zone cruciali di guerra, ove ella ha testimoniato delle storture perpetrate in guerra, del cinismo assassino dei Vietcong, e della crudezza che ottenebra le menti di tutti coloro che si trovano in guerra. Di qui la considerazione sulle atrocita’ che si verificano e sull’assurdita’ di combattere.

Poi la trasferta in Grecia, che nel 1973 ha visto la caduta del regime dei colonnelli, l’ha indotta  a conoscere Kenatos Panagulis, politico rivoluzionario che, essendo un puro, autentico alfiere della liberta’ e della dignita’ umana, non si piegava al volere dei colonnelli. L’Oriana ha vissuto una intensa e tribolata storia d’amore con Panagulis; entrambi accomunati da un forte ideale di liberta’ed indipendenza, ma anche di personalita’ forti e volitive, non votate ai compromessi, non sono riusciti a portare avanti una soddisfacente vita familiare e neanche ad avere dei figli; entrambi amavano troppo il loro lavoro svolto come una missione: la giornalista in prima linea lei, ed il politico idealista lui; egli ha pagato con la vita la sua indole ribelle nella fase immediatamente successiva alla caduta del regime dei colonnelli. La Fallaci scrivera’ quindi “un  Uomo”, best seller dedicato all’eroico Panagulis.Magistrale inotre l’intervista all’ayatollah Khomeini, cui ella rinfacciava di non aver cambiato nulla con il suo regime teocratico a favore delle donne e della civilta’ mediorientale. Ella voleva intendere che aver rovesciato il regime dello Scia’ aveva significato solo un cambio di potere, altro che rivoluzione! All’indomani dell’attentato alle Torri Gemelle ella scrivera’ la “Rabbia e L’orgoglio”, libro che suggellera’ il suo odio contro l’Islam e a favore degli Stati Uniti, sua seconda patria, rei di rappresentare il progresso umano e civile.La scrittrice terminera’ la sua vita,essendosi ammalata di cancro, da cui non si nasconde e che anzi coraggiosamente chiama per nome, perche’ dice “non c’e’ nulla di cui vergognarsi”, nella natia Toscana.Nel finale ella confessa alla sua giovane allieva, che l’ aiutava nel riordino dei suoi scritti e che era in attesa di un bimbo, il rammarico di non aver perseguito la maternita’,che ha sacrificato sull’altare della carriera e della passione giornalistica.La trasmissione e’ servita ad invogliare il grande pubblico alla lettura dei best sellers scritti dalla Fallaci che e’ una delle piu’ autentiche autrici contemporanee, non asservita al potere politico o dell’editoria.

a cura di Dario Alvino

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