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L’Irpinia saluta Michele Ferrero,il papà della nutella

E’ morto Michele Ferrero, il papà della Nutella, la crema di nocciola che ha conquistato il mondo. L’imprenditore è venuto a mancare all’età di 89 anni, a causa di una malattia. Michele Ferrero nasce a Dogliani il 26 aprile 1925, è stato l’artefice dello sviluppo dell’azienda Ferrero in Italia e all’estero, presente in ben 53 Paesi con oltre 34.000 collaboratori circa 20 stabilimenti produttivi e 9 aziende agricole. Alla morte di suo padre, Michele Ferrero a 32 anni assume la guida dell’attività, sostenuto e coadiuvato dallo zio e dalla madre che gli permettono di organizzare l’azienda in pieno sviluppo, inventando alcuni dei prodotti che sono entrati di diritto nell’immaginario collettivo, uno su tutti la Nutella. Cavaliere del lavoro dal 1971, nel 2014 la rivista Forbes l’ha certificato l’uomo più ricco d’Italia con un patrimonio di 23,4 miliardi di dollari, piazzandolo al 29mo posto tra i più facoltosi al mondo. Ricordiamo che l’azienda Ferrero è stata una delle prime a investire in Irpinia all’indomani del tragico terremoto del 1980, infatti, fu realizzato uno stabilimento industriale in Alta Irpinia, a Sant’Angelo dei Lombardi, con più di 400 dipendenti irpini. L’Irpinia non può dimenticare il padre di un’industria dolciaria importante, diventata fiore all’occhiello della provincia di Avellino. Michele Ferrero è stato l’ideatore della Nutella, “il padre della crema alla nocciola”, acquistata da tutte le famiglie italiane, il barattolo simbolo della dolcezza, della patria, sponsor ufficiale della Nazionale italiana. La Ferrero che investe, il suo slogan: “Lavorare, creare, donare”, le tre parole simbolo descritte nel logo della Fondazione del Gruppo, nel Dna del quale è impressa la responsabilità sociale, un valore su cui Michele Ferrero ha insistito per tutta la vita. Lavorare per un “love brand” come Nutella è di per sé un elemento di forte attrazione per gli irpini, un modello di business: una visione di lungo termine che poggia saldamente sull’economia reale e rifugge da quella virtuale; una multinazionale finanziariamente solida, con radici locali, ma che opera nel mondo intero in tutti i continenti. Insomma l’azienda Ferrero eredita una lezione di vita, insegna all’Italia e agli italiani quel modello imprenditoriale vincente, sopravvissuto alla crisi, trasportatore dei valori italiani nel Mondo. L’azienda Ferrero è tra le prime che ha sempre manifestato attenzione verso i propri dipendenti, mettendo a punto rinnovate misure di welfare aziendale sempre a passo con i tempi. Nonostante la crisi economica e la forte recessione, che ha sradicato il welfare state, in controtendenza con tante altre esperienze industriali, con coraggio, fantasia, generosità ha perseverato nella riproposizione di un’organizzazione di fabbrica fondata sulla qualità e attenta, in primo luogo, alle esigenze dei propri dipendenti, promuovendo così un modello di sviluppo compatibile con il processo di crescita degli attori coinvolti. L’Irpinia ha ereditato un grande patrimonio aziendale e non può assolutamente dimenticare il grande valore aggiunto che Michele Ferrero ha apportato all’Irpinia stessa, soprattutto dopo il terremoto degli anni 80. Michele Ferrero è anche il padre dell’Irpinia Felix, l’Irpinia che tutti vorrebbero, l’Irpinia che dopo il terremoto aveva bisogno di Sperare. Michele Ferrero fu il primo a inventare i più famosi prodotti della Ferrero: da Mon Chéri (1956) a Kinder Cioccolato (1968), da Nutella (1964) a Tic Tac (1969), da Kinder Sorpresa (1974) a Ferrero Rocher (1982). Il rito funebre è stato celebrato dal monsignor Giacomo Lanzetta , alle ore 11.00 presso il Duomo di Alba. Hanno partecipato al rito funebre, numerose autorità del mondo politico e imprenditoriale, era presente il presidente del Consiglio Matteo Ronzi, il governatore della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, il presidente dell’Anci e sindaco di Torino Piero Fassino. Hanno reso omaggio al grande imprenditore, più di 10 mila persone, che hanno salutato per l’ultima volta, alla camera ardente Michele Ferrero. All’ultimo saluto anche l’Irpinia non può dimenticare, “si stringe al cordoglio dei familiari”. Grazie Michele Ferrero per averci donato la speranza, regalandoci ogni giorno una Sorpresa!