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Le Sardine ispirano il nuovo corso del Governo, dopo lo scampato pericolo in Emilia Romagna

All’indomani del voto in Emilia Romagna, che ha confermato l’incarico al Governatore uscente Stefano Bonaccini, l’Esecutivo tira un sospiro di sollievo e guarda al futuro. Futuro che resta nebuloso per via del crollo del Movimento Cinque Stelle, che da primo partito della coalizione e’ relegato di fatto ad un ruolo di comprimario. Il M5S e’ passato in Emilia Romagna dal 27% delle politiche del marzo 2018 al 4,7% attuale e la discesa e’ stata verticale (punto piu’ punto meno) in tutto lo Stivale nel giro di un anno e mezzo. I Cinquestelle andranno a congresso (Stati Generali) a marzo, ma bastera’ sostituire Di Maio con un nuovo leader per risollevarsi?.

Le Sardine, movimento spontaneo nato per contrastare lo strapotere di Salvini, ma soprattutto il suo modus operandi arrembante e populista, accomunando giovani e meno giovani (al primo appuntamento in piazza a Bologna erano in seimila), hanno portato una ventata di novita’sposando ideologie di bene comune, sicurezza ed accoglienza. Il sovranismo portato avanti da Salvini e Meloni, che conta quasi il 40% dell’elettorato, anche se i rapporti di forza stanno cambiando (Salvini e’ sotto il 30% e al Meloni ha superato il 10%) costituisce in ogni caso un fenomeno anomalo in quanto la vetta raggiunta dai due (il 40% appunto) risulta particolarmente alta, se pensiamo che in altre nazioni europee (Francia, Belgio, Germania) i sovranisti si attestano al massimo al 15-20%. E cio’ e’ frutto della straordinaria capacita’ comunicativa del leader leghista e della Meloni, che hanno saputo cavalcare alla grande il malcontento popolare.

Le Sardine nell’ultima tornata elettorale hanno quindi fornito un assist notevole al PD ed al premier Conte, a cui ora rivolgono l’invito ad inserire nell’agenda di governo tre temi fondamentali: Sud, Sicurezza e Ambiente. IL Sud dicevamo e’ una priorita’: sostenere il Sud e’ fondamentale per evitare quell’emorragia gia’ in corso di cervelli che abbandonano le loro terre in cerca di realizzazione al Nord o all’estero. Riguardo alla Sicurezza si intende chiedere al governo uno sforzo per tutelare la condizione sui luoghi di lavoro, l’assistenza sanitaria e l’istruzione, senza perdere di vista i valori dell’accoglienza e dei salvataggi di vite umane che resta un dovere di carattere sovranazionale. Terzo obiettivo: Ambiente e Dignita’ che vanno intesi come rispetto della Natura e dell’ecologia ma anche come condizione umana dignitosa in termini di salario minimo, che non significhi sfruttamento sui luoghi di lavoro e di accesso allo stesso che per molti resta un miraggio.

Nel PD, Zingaretti oltre che per un sentimento di riconoscenza per l’aiuto ricevuto dalle sardine, ma anche perche’ aveva gia’ esplicitato il proposito di rifondare il suo partito, ha accolto con favore l’idea di condividere un percorso, dal momento che molti ideali coincidono. Il Premier Conte, d’altro canto, che dall’inizio del suo mandato bis ha avversato la linea sovranista delle destre, dovra’ dare una risposta in merito, ma ipotizziamo che essendo egli il primo assertore del presente esecutivo, per il quale convintamente va ripetendo di condurre fino al 2023, vorra’ condividere i temi proposti dalle Sardine e prender per mano un Movimento Cinque Stelle che ha bisogno di uscire dai dualismi e dalle secche che lo dilaniano.