Home Territorio Festival del Vino ad Avellino: due progetti, troppa grazia!

    Festival del Vino ad Avellino: due progetti, troppa grazia!

    Ente Provincia e Comune di Avellino si contendono il primato dell’organizzazione dell’evento viti-vinicolo che si terra’ in primavera in citta’.Il Comune ha presentato tramite il sindaco Festa l’Avellino Wine Week, evento collegato al Vinitaly di Verona, mentre la Provincia ed il suo presidente Biancardi si apprestano, tramite la neonata Fondazione Sistema Irpinia, ad illustrare la Irpinia Wine Festival.

    Cambia il nome ma la sostanza e’ la stessa. Trattasi di un evento da svolgersi in loco, finalizzato alla promozione e alla diffusione delle eccellenze enologiche irpine e nello stesso tempo a far conoscere i luoghi di Avellino e dell’Irpinia a livello nazionale ed internazionale. La Provincia dichiara di essersi mossa in partenariato con la Camera di Commercio, Confindustria Avellino e con l’adesione dell’Universita’ di Napoli (facolta’ di Enologia), il Consorzio Tutela vini d’Irpinia e l’Istituto Agrario De Sanctis. Sia Comune che Provincia vantano una collaborazione con il Merano Wine Festival. L’ente provinciale si e’ avvalso dei buoni uffici della neonata Sistema Fondazione Irpinia, presieduta da Donatella Cagnazzo che riferisce di aver siglato l’intesa con l’Amministratore unico della Gourmet’s International srl Helmut Korcher: questi, conoscendo l’Irpinia, ha subito aderito all’iniziativa, ma probabilmente non sospetta della rivalita’in atto tra i due enti locali irpini nell’organizzazione dell’evento.

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    La kermesse dovrebbe svolgersi nel complesso monumentale del carcere borbonico, e sara’ preceduta e contornata da altri eventi. Speriamo che i responsabili dei due Enti mobilitati riescano a trovare un’intesa mettendo da parte i personalismi, dato che non si sono preoccupati di farlo prima, per la riuscita di una manifestazione che presenta subito almeno due ordini di perplessita’. Una relativa si costi e un’altra all’opportunita’dell’effettuazione dell’evento. Riguardo ai costi che il Primo cittadino confida di coprire per la maggior parte con i contributi dei partecipanti, dal momento che puo’contare poco su una cassa comunale che non dispone ancora del Fondo di Rotazione della procedura di predissesto sulla quale si sono addensati i dubbi della Corte dei Conti. La seconda riflessione ci riporta al dato di fatto che i vini irpini sono presenti da anni al Vinitaly di Verona, che e‘ una vetrina di rilievo mondiale, ove si chiudono transazioni di grossa portata e prestigio.Una rassegna enologica locale, per quanto ben organizzata, sempre che si superino dualismi e malintesi, potra’ avere un’ottica limitata e rischia di restare una fiera dell’effimero, un’ottima passarella per gli organizzatori ma con scarso volume d’affari.