Home Primo Piano L’avanzata dei robot: come cambierà il mondo del lavoro nell’era dell’automazione industriale

L’avanzata dei robot: come cambierà il mondo del lavoro nell’era dell’automazione industriale

Con l’avvento dell’industria 4.0 una svolta storia incombe sulle politiche occupazionali e aziendali. Sempre più alle prese con Big Data e Internet of Things, le aziende hanno portato la recente rivoluzione digitale ad una fase più avanzata, rendendo l’automazione robotica la chiave per una maggiore competitività industriale. Ne è un chiaro esempio la fabbrica della Tesla Motors a Detroit, completamente robotizzata e proiettata ad una maggiore automazione. Non è un caso che le vendite di robot industriali siano salite vertiginosamente nell’ultimo decennio, stando ai rapporti annuali rilasciati da IFR.

Non si può nascondere il senso di minaccia che accompagna la crescente diffusione dei robot, specie se si considera il fenomeno alla luce dei rischi a livello occupazionale. L’idea che un automa possa sostituire l’uomo sul suo posto di lavoro ci accompagna già dalle prime rivoluzioni industriali, rafforzata dalle varie pellicole apparse negli anni, spesso dai toni (post) apocalittici.

Automazione industriale, quando il robot collabora con l’uomo.

È difficile però fare una stima sull’impatto che la diffusione robotica avrà nel mondo del lavoro. Se da un lato molte mansioni verranno assegnate a macchinari autonomi (come già accadde in passato per centralinisti e operatori telefonici), dall’altro risulta quasi impossibile immaginare quale spettro di occupazioni sarà generato in futuro.

Di sicuro l’interazione uomo-macchina si andrà ad intensificare, magari creando spazi appositi per catalogazione e rivendita di macchinari specializzati (sulla falsariga di quanto TradeMachines sta già facendo). Indice di questa tendenza è Baxter, un robot collaborativo in grado di percepire la presenza dell’uomo e integrare nuove funzionalità grazie ad un metodo “watch-and-learn”. La forza di questo modello sta nel suo prezzo competitivo (circa 22mila dollari), apripista per una generazione di robot sempre più accessibili per le imprese

Rimane l’interrogativo sul destino dell’impiego di milioni di lavoratori. La speranza è quella che le politiche internazionali sappiano venire incontro a questa corsa per l’innovazione, cavalcandone l’onda in vista di una maggiore occupazione a livello globale.

PUBBLICITÀ