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Juventus, Allegri: «A Firenze vinceremo»

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Mohamed Salah sbanca lo Stadium di Torino, dove la Juve non perdeva da quasi due anni, il 10 aprile 2013 contro il Bayern Monaco, e porta la Fiorentina ad un passo dalla finale di Coppa Italia. Una doppietta di classe, primo gol pregevolissimo che si aggiunge alle quattro reti già realizzate tra campionato ed Europa League, per un totale di sei centri in sette partite. Numeri da capogiro, che fanno sognare i viola. Troppo brutta per essere vera, invece, la squadra di Allegri, ora chiamata ad un’impresa al Franchi (martedì 7 aprile il ritorno) per ribaltare l’1-2.

LLORENTE E BASTA – Con un Pogba in più, Allegri si sente più sicuro. Il francese recupera dal sovraccarico muscolare alla coscia sinistra che lo ha costretto a saltare il big match con la Roma e torna in mezzo al campo con Marchisio e Vidal. Poi un po’ di turn over: in porta Storari, come da prassi di coppa, in difesa dentro Ogbonna (per Chiellini) e Padoin (per Evra). In attacco riposa Tevez: c’è il tridente con il rilancio di Llorente, coadiuvato da Pepe e Coman. Dall’altra parte Montella non rinuncia a Basanta: l’argentino non è al meglio per la lesione all’adduttore rimediata contro il Tottenham una settimana fa esatta ma va in campo.

In porta confermato Neto mentre a centrocampo, con Pizarro out, fondamentale il recupero di Mati Fernandez accanto a Badelj e Kurtic. In attacco il tridente Joaquin-Gomez-Salah. L’egiziano è l’uomo più in forma dei viola e all’11’ gela lo Stadium con un gol incredibile. Uno scatto di cinquanta metri palla al piede dalla propria trequarti, Padoin e Marchisio non lo prendono e Storari non può fare niente sul sinistro incrociato.Da applausi.

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La Juve subisce il colpo, ma dopo qualche minuto di sbandamento riprende in mano il gioco e attacca. Dalla destra parte un perfetto cross di Pepe, lo stacco di testa di Llorente è perfetto e la palla finisce in rete dopo aver toccato il palo. Al 24’ la Juve trova il pareggio. La Fiorentina non si fa intimidire e continua a giocare a viso aperto, mentre i bianconeri prendono coraggio. E’ una gara equilibrata e imprevedibile. Al 37’ Allegri è costretto al primo cambio: esce Coman per infortunio, entra Tevez.

SALAH GELA LO STADIUM – In avvio di ripresa la Fiorentina prova a sorprendere la squadra di Allegri. Grande ritmo e pressing alto, i viola spingono e al 4’ sfiorano il secondo vantaggio. Richards si inserisce in area, Storari para con qualche difficoltà. La Juve è in crisi e arretra, non riesce ad uscire dalla morsa dei toscani e si arrende. All’11’ Marchisio perde palla davanti all’area bianconera, Salah si fionda sul pallone e di piatto sinistro supera ancora Storari. Allegri è preoccupato e cambia: dentro Morata, fuori Llorente.

Montella è costretto a rinunciare a Gomez per infortunio, al suo posto Ilicic. Nell’ultimo quarto d’ora entra anche Diamanti per Salah. La Juve, disorientata, attacca ma senza convinzione. Per la Fiorentina è piuttosto facile gestisce senza rischiare fino al fischio finale. Dopo Inter, Sampdoria e Bayern Monaco, i viola diventano la quarta squadra ad espugnare la fortezza bianconera.

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Allegri: «Passo falso con la Fiorentina fa male»Il tecnico bianconero: «Pensiamo a vincere lunedì,Un passo falso che fa male e ci complica il percorso ma nulla è compromesso. Brava la Fiorentina, ora pensiamo a tornare a vincere lunedì.»”Ora pensiamo al campionato, né alla Champions né alla Coppa Italia. Abbiamo pagato quei primi 10′ della ripresa, contro un’ottima Fiorentina. Coman stava facendo bene, si è fatto male, ma prima di uscire ha fatto in tempo ad aprire il campo nell’azione del pareggio. Il campionato non è ancora finito, come dicono tutti. L’Europa rimane un sogno, abbiamo vinto la prima e ci prepariamo a giocare la seconda”.

Leonardo Bonucci è tornato sulla sconfitta con un messaggio su Twitter: «Brutta sconfitta, ora testa al Sassuolo. Al ritorno servirà la partita perfetta per ribaltare il risultato

MONTELLA — “Anche oggi è stata una grande interpretazione dei ragazzi, anche e soprattutto in fase difensiva”. Montella gongola. Lui del resto l’aveva detto alla vigilia del duro trittico Inter-Juve-Roma: “Sarà dura anche per loro”. E così è stato. “Temevo che la squadra potesse accontentarsi degli ultimi risultati e nel primo tempo stiamo stati un po’ contratti, poi a inizio ripresa abbiamo giocato con spavalderia e coraggio ed è arrivato il raddoppio”. Così la Fiorentina ha ottenuto il 13° risultato utile consecutivo tra coppe e campionato con 9 vittorie e 4 pareggi. “La squadra gioca meglio con Salah? Stiamo crescendo tutti, è un giocatore simile a Cuadrado, ci auguriamo che il suo stato di grazia continui”.