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Inside out, il capolavoro della Pixar è il film più visto in Italia nel 2015

Oltre 24 milioni di euro per il film di animazione “Inside Out”, dato che lo relega come film più visto per questo 2015 nel box office Italiano, un successo straordinario ed il più alto incasso per un film della Pixar nel bel paese. Complessivamente In tutto il mondo “Inside Out” ha raggiunto un incasso totale di oltre 840 milioni di dollari.

Entusiasta Daniel Frigo, presidente e amministratore delegato di The Walt Disney Company Italia: “Siamo assolutamente felici di questo enorme risultato! Ancora una volta è stato premiato il lavoro del team dietro la Disney-Pixar, capaci come in ogni pellicola animata di trasmettere fascino agli spettatori di tutte le età portando sul grande schermo storie uniche, caratterizzate da un’animazione pionieristica e da una grande capacità di storytelling.  Inside Out in Italia è diventato un fenomeno, continua a emozionare il pubblico al cinema e si candida a diventare uno dei protagonisti del prossimo Natale”

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Il film, diretto da Pete Docter insieme al co-regista Ronnie del Carmen, basato su un’idea originale dello stesso Docter, è stato proiettato in anteprima mondiale fuori Concorso al 68esimo Festival di Cannes e, dopo il successo di critica e pubblico, c’è da scommetterci, sarà protagonista anche agli Oscar. Disgusto, rabbia, paura e, naturalmente, gioia e tristezza che, morale del film, devono coesistere per lo sviluppo di un’educazione sentimentale. È grazie alla tristezza che si riesce a essere felici. Chissà chi di loro la spunterà davanti alle ambite statuette. Sarà comunque un’emozione.

 

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LA TRAMA

Il film si apre con la nascita di una bambina: Riley. Al contempo nella mente della piccola compare un’emozione: Gioia. All’inizio sembra che ci saranno solo loro due, “…ma questo durò solo per 33 secondi” dice Gioia. Infatti, nella mente della bambina, è nata un’altra emozione: Tristezza. Con il passare del tempo, la mente di Riley si affolla sempre di più fino ad arrivare a cinque emozioni: Gioia, Tristezza, Disgusto, Rabbia e Paura. Tutti e cinque si occupano di compiti ben specifici: Gioia garantisce la felicità di Riley ed è la sua emozione dominante, Paura ha il compito di mantenere Riley al sicuro, Rabbia garantisce la giustizia della bambina, Disgusto evita che Riley venga avvelenata fisicamente e socialmente, mentre nessuna emozione, in particolar modo Gioia, riesce a capire quale sia lo scopo di Tristezza.

Inoltre, si scopre di più sull’organizzazione della mente: ogni ricordo (racchiuso in una sfera del colore dell’emozione associata) viene prima archiviato nel Quartier Generale, per poi essere trasferito a fine giornata nella Memoria a Lungo Termine (un labirinto di scaffalature che si estende attorno al Quartiere e le varie zone della mente). Alcuni ricordi, i fondamentali per la personalità dell’individuo, vengono archiviati in un nucleo nel Quartiere Generale e costituiscono i Ricordi Base. Ad ogni Ricordo Base è associata un’Isola della Personalità (che si crea attorno al Quartier Generale e si anima ogni volta che l’individuo compie un’azione emotiva legata ad essa), e le Isole, personali per ognuno, rendono ogni persona unica. Ogni volta che serve, le Emozioni possono richiamare un ricordo dalla Memoria, letteralmente proiettando il contenuto della sfera sul monitor della sala di controllo. Esistono poi le Idee, lampadine (di forma diversa a seconda del tipo di idea necessaria) che le Emozioni collegano al pannello di controllo per attivarle.

D’un tratto la famiglia di Riley è costretta a trasferirsi dal Minnesota a San Francisco a causa del lavoro del padre e Riley non può fare a meno di essere delusa nel vedere la nuova casa, anche se Gioia tenta comunque di mantenere alto il buon umore della ragazza: proietta un ricordo gioioso, ma Tristezza, toccandolo, lo modifica rendendolo triste. Nessuna Emozione capisce come Tristezza ci sia riuscita e nonostante i tentativi Gioia non riesce a sistemarlo.

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Il primo giorno di scuola, Riley viene invitata a presentarsi alla classe e quando l’insegnante le chiede del Minnesota, Gioia, Paura, Disgusto, Rabbia e Tristezza le fanno ricordare i momenti in cui giocava a hockey o quando pattinava sul lago ghiacciato. Tristezza tocca il ricordo gioioso della ragazza e lo modifica: Riley si lascia prendere dalla malinconia e inizia a piangere davanti alla nuova classe. Immediatamente al Quartier Generale arriva un Ricordo Base di colore blu, triste. Gioia non vuole che quel Ricordo Base finisca con gli altri e tentando di impedire alla sfera di inserirsi nella postazione, rovescia gli altri Ricordi Base e attiva il tubo aspirante che permette lo scambio dei ricordi tra il Quartier Generale e la Memoria. Tentando quindi di recuperare i ricordi, lei e Tristezza vengono risucchiate con i Ricordi Base.

Senza più Ricordi Base nella postazione, le Isole delle Personalità si spengono, diventando grigie e inerti. Riley rimane vittima della Rabbia, del Disgusto e della Paura, che provano a mantenere lo stato emotivo della ragazzina, cercando inutilmente di impersonare Gioia. Ciò causa però il crollo delle Isole della Personalità del divertimento, dell’Hockey (passione della ragazza) e dell’Amicizia nel Baratro della Memoria, un abisso dove ricordi dimenticati vengono gettati e lentamente e completamente eliminati dalla mente.

Nel frattempo, Gioia e Tristezza sono catapultate nella Memoria a Lungo Termine, un archivio labirintico e infinito di scaffali colmi di ricordi, cercando una strada per il ritorno. Fra gli scaffali incontrano Bing Bong, buffo essere, amico immaginario di una giovane Riley, con cui tentano di raggiungere il Treno dei Pensieri per arrivare al Quartiere Generale. Passano così attraverso il pericoloso Pensiero Astratto e Immagilandia (dove l’immaginazione di Riley si realizza) e durante il tragitto Gioia comincia a capire quale sia il compito di Tristezza. Saliti sul Treno però Riley va a dormire e, sapendo che il loro mezzo di trasporto non si muoverà fino a che Riley non sarà sveglia, decidono di fare un salto alla Cineproduzione Sogni (dove i sogni, come in uno studio cinematografico, vengono ripresi e trasmessi) dove cercheranno di svegliare Riley con un incubo. La loro bravata però non produce gli effetti sortiti e Bing Bong viene rinchiuso dalla sicurezza nel Subconscio (un’oscura zona chiusa dove ogni paura inconscia è rinchiusa); toccherà a Gioia e Tristezza tirarlo fuori da li sfruttando le paure più recondite e nascoste di Riley.

Disgusto, Paura e Rabbia intanto, senza la guida di Gioia, decidono di ricorrere ad una soluzione estrema e drastica: vedendo Riley in balia di squilibri emotivi, senza più passioni e personalità, attivano un’Idea di emergenza, la quale fa pensare a Riley di fuggire dalla nuova casa e tornare in Minnesota per poter ricreare i Ricordi Base. Mentre Riley si prepara a partire su un bus, Gioia tenta di usare un tubo di trasporto per tornare al Quartier Generale, ma quando la quarta Isola della Personalità, l’Onestà, crolla, il tubo si rompe e Gioia finisce con Bing Bong nel Baratro della Memoria. Alla ricerca di una soluzione, nell’oscurità dell’abisso e circondata da ricordi grigi in cancellazione, Gioia va in crisi e, mettendosi a vedere i ricordi gioiosi presenti lì, scopre un ricordo triste nella vita di Riley, che diventa gioioso appena la famiglia e gli amici la confortano, portandola a realizzare la vera importanza di Tristezza: avvisare gli altri quando Riley ha bisogno di aiuto e conforto.

Gioia e Bing Bong ricercano il vecchio e dismesso carretto a razzo di Bing Bong tentando svariate volte di fuggire da li. Gioia comincia a mollare ma Bing Bong la esorta a fare un altro tentativo: Bing Bong ha in realtà capito che il carretto non sostiene il peso di entrambi e poco prima che spicchi il volo salta giù dal mezzo permettendo a Gioia di tornare nella Memoria a Lungo Termine. In cima, Gioia non vedendo Bing Bong si affaccia e vede Bing Bong incitarla ad andare avanti mentre viene completamente dimenticato, scomparendo davanti agli occhi di Gioia. Gioia quindi si getta in un disperato inseguimento alla ricerca di Tristezza, usando infine vari strumenti da Immagilandia per riportare entrambe al Quartier Generale, dove l’Idea inserita da Rabbia ha disattivato la console, impedendo alle emozioni di intervenire e rendendo Riley depressa e apatica. L’ultima Isola, la famiglia, crolla mentre Gioia e Tristezza riescono finalmente a raggiungere gli altri.

Non sapendo più cosa fare e con la console oramai quasi completamente inattiva, Gioia esorta Tristezza a provare a rimuovere l’Idea, con successo. Con l’Idea rimossa, la console si riattiva e Riley, tornata in sé, decide di annullare il progetto di fuga e torna a casa. Quando infine Riley rincasa, davanti ai suoi genitori, Gioia decide di farsi da parte e lascia i comandi a Tristezza, che la lascia andare in un pianto liberatorio dove Riley esprime tutte le sue preoccupazioni. Vengono ricaricati i Ricordi Base e Tristezza prende Gioia per la mano e la fa agire assieme a lei e, davanti allo sguardo sbalordito dei cinque, si viene a creare all’istante un nuovo Ricordo Base, metà blu e metà giallo, che subito viene smistato nell’alloggiamento dei Ricordi Base, e immediatamente si crea una nuova Isola della Famiglia, in sostituzione a quella precedentemente crollata. La mente di Riley è tornata a funzionare correttamente.

Un anno più tardi, Riley si è adattata alla nuova casa, e tutte le Emozioni lavorano assieme per aiutarla a condurre una vita contenuta, ma emotivamente complessa, con un pannello di controllo esteso e nuove Isole della Personalità prodotte da nuovi Ricordi Base composti da emozioni miste.