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Individuato il punto debole del tumore: Nuove terapie per la lotta al cancro

Il Cancro in Italia e nel Mondo, rappresenta una delle malattie più drammatiche conosciute dall’uomo, sono ancora troppi i contagiati e soprattutto i decessi legati a questa malattia, che tra le altre cose si presenta sotto tantissime forme. In Italia si ammalano circa 1000 persone al giorno di Cancro. Secondo i dati, nel corso della vita circa un uomo su 2 e una donna su 3 si ammalerà di tumore. La frequenza dei decessi causati dai tumori è in media ogni anno di circa 3,5 decessi ogni 1000 residenti uomini e circa 2,5 ogni 1000 donne. In media, un uomo ogni 3 e una donna ogni 6 muoiono a causa di un tumore nel corso della loro vita.Dunque il fenomeno è decisamente importante. Tuttavia negli ultimi 10 anni il progresso medico in simbiosi con la tecnologia ha fatto enormi passi avanti nella lotta al cancro.Tante scoperte eccezionali hanno garantito la nascita di nuove terapie, grazie alle quali alcune forme di tumore possono essere affrontate con cure decisamente più efficaci.Dall’Inghilterra arriva una nuova piccola speranza nella lunga lotta contro il cancro. Quando si parla di tumori bisogna sempre andarci con i piedi di piombo, senza mai creare false illusioni.Entrando nello specifico,secondo uno studio effettuato da ricercatori dell’ University College di Londra è pubblicata sulla rivista Science, un giorno anche i malati terminali potranno avere maggiori possibilità di guarigione.Lo studio è solo agli inizi, ed i test sui pazienti clinici non inizieranno prima di due anni. La ricerca è stata definita rivoluzionaria e sensazionale, secondo gli scienziati ci sono grosse possibilità nell’aver individuato il tallone d’Achille del cancro, il classico punto debole. Lo studio ha evidenziato come le cellule tumorali siano in continua mutazione, e dunque diventa difficile per i farmaci attuali riuscire a riconoscerle e dunque poterle trattare adeguatamente. I ricercatori sono riusciti ad individuare delle rare proteine “bandiera” che agiscono come target del sistema immunitario e sono disposte sulla superficie di tutte le cellule tumorali di un paziente, in qualsiasi parte del corpo esse si trovino. Una volta che, gli antigeni, ovvero le proteine che sporgono dalla superficie delle cellule tumorali, vengono isolate, è dunque possibile impiegare delle potenti cellule del sistema immunitario chiamate linfociti T come “missili radar” capaci di rintracciarle e distruggere le cellule tumorali.

Le cellule immunitarie che combattono questi antigeni, in realtà esistono già, ma non sono sufficienti per aggredire le cellule tumorali, che a loro volta riescono a tenerle “spente” e dunque far progredire la malattia.  In pratica, si tratta di schierare cellule del sistema immunitario per sfruttare una debolezza del tumore, il suo “tallone d’Achille”. “I linfociti T – spiegano i ricercatori – sono in grado di formare un forte esercito anti-cancro con le capacità di colpire ogni cellula malata nel corpo”. Grazie a tale processo, secondo i ricercatori, dovrebbe essere poi possibile estirpare il cancro, anche quando le metastasi hanno già invaso l’organismo.

“Il sistema immunitario del corpo umano agisce come una sorta di polizia che cerca di affrontare un gruppo di criminali,in questo caso il cancro,” spiegano gli autori dello studio.Portando un esempio di vita reale, molti dei tumori, geneticamente, sono come una banda di delinquenti coinvolti in diversi reati contemporaneamente, dalla rapina alle violenze.Il sistema immunitario, non essendo pronto ad affrontare questo attacco cosi violento, fa fatica a tenere il passo del cancro, che dunque si diffonde rapidamente. La ricerca evidenzia un aspetto importante, invece di inseguire tutte le cellule senza meta, sarà possibile individuare solo quelle cellule tumorali che possono rivelare informazioni utili al fine di essere bloccate e sconfitte, insomma, il tallone d’Achille del tumore di un paziente, per spazzare via il problema per sempre”

“E’ entusiasmante – commenta Charles Swanton, co-autore dello studio -. Ora siamo in grado di dare la priorità a un obiettivo e di mirare agli antigeni tumorali presenti in ogni cellula, il tallone d’Achille di questi tumori altamente complessi. Questo apre una via per guardare ai tumori individuali di ciascun paziente” portando “all’estremo assoluto” il concetto di medicina personalizzata. Un futuro in cui “ogni paziente avrebbe un trattamento su misura unico per lui”.


Le informazioni riportate su contattolab.it sono di natura generale e non possono essere utilizzate per formulare indagini o diagnosi cliniche, non sono suggerimenti o inviti all’assunzione o sospensione di farmaci.Non sostituiscono in alcun caso i consigli medici. 

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