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In Italia mamme anziane, ci sono troppi parti cesarei e si fanno pochi figli

Negli anni 80, soprattutto nelle regioni del sud se a 25 anni non eri già sposata e non avevi concepito almeno un figlio venivi vista come caso “anomalo” , eh si, perchè a quei tempi era la norma sposarsi molto giovane e creare una famiglia appena compiuti i 18-19 anni. Oggi questa “tradizione” è ormai scomparsa, le mamme in Italia sono sempre più “anziane”, fanno pochi figli e 4 volte su 10 partoriscono con il taglio cesareo. Altro dato preoccupante, nonostante viviamo nel più completo progresso tecnologico,anche in campo medico, è sapere che, 1 parto su 10 avviene ancora oggi in luoghi a rischio e al termine di una gravidanza molto delicata.

Lo rivela il rapporto annuale redatto dal Ministero della Salute, e fotografa il contesto delle nascite in Italia a partire dal 2013, Lo studio è basato sui dati di 526 punti nascita e mostra il continuo calo del numero medio di figli per donna, arrivato a 1,39 nel 2013, rispetto a 1,46 nel 2010

QUALCHE STATISTICA
Le giovani madri attorno ai 20 anni di età tendono a controllarsi molto meno rispetto a donne più adulte, solo il 3,8%, mentre quasi il 14% inizia il percorso dei controlli solo molto tardi.La maggior parte dei parti avviene negli ospedali pubblici, quasi il 90%, l’10% in case di cura private, solo una piccolissima percentuale in casa. Ancora, 9 volte su 10, durante il parto, la mamma ha accanto a sé il padre del nascituro. L’ 1,66% delle gravidanze è frutto della procreazione assistita.

 

PUNTI NASCITA NON SEMPRE SICURI

Quasi il 9% delle donne partorisce in punti nascita «a rischio», quantomeno non sicuri a termini di legge in materia di soglia minima di parti annui, che dovrebbe essere di 500 secondo L’organizzazione mondiale della sanità. Altro aspetto che preoccupante il crescente numero di parti cesarei, quasi il  36% , ma con punte massime del 54% nelle case di cura private contro il 33,1% degli ospedali pubblici.

 

SI FANNO PIÚ FIGLI AL NORD

Le Province di Trento e Bolzano sono le più feconde, sarà l’aria buona?, mentre le regioni con meno figli sono Sardegna, Basilicata e Molise. L’età media delle mamme “anziane” italiane si avvicina molto ai 33 anni, e il numero delle nascite è in continuo calo, attestandosi a 512.327, male anche quello dei parti, 503.272.

 

IN CAMPANIA AMA IL PARTO CESAREO  59%

Dal punto di vista geografico, alla Campania resta la peggiore, con cesarei a quota 59%. A destare allarme, in un periodo in cui le prestazioni inutili sono nel mirino, sono le troppe ecografie, spesso non necessarie. In media ogni gestante ne fa oltre 5 in 9 mesi di gravidanza quando è di tre numero raccomandato dal Ministero della Salute: si va da 3,8 ecografie per parto nella Regione Piemonte a 7 ecografie nella Regione Basilicata. «I dati rilevati – si legge nel rapporto – evidenziano ancora il fenomeno dell’eccessiva medicalizzazione e del sovra-utilizzo di prestazioni diagnostiche in gravidanza», tanto più che «il numero di ecografie effettuate non appare correlato al decorso della gravidanza».

 

 

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