Home Italia & Esteri In Corea del Nord è punito anche il sarcasmo

In Corea del Nord è punito anche il sarcasmo

Il nostro Belpaese avrà tutti i difetti del mondo ma certamente vi è libertà di espressione, nel senso che si può dissentire liberamente anche a mezzo satira ed esternare ironia a volontà.In Corea del Nord su disposizione di Kim Jong Un, il  32enne dittatore, non è possibile proferire frasi ironiche specie sulla sua persona. Ad indurre il giovane regnante al provvedimento sarà stata la rabbia nel sentire frasi poco gradite sul suo conto, come ad esempio “è solo uno sciocco che non sa vedere come va il mondo” a proposito della sua chiusura sulle partecipazioni internazionali. Ebbene Sua Maestà si è sentita lesa nell’onore da voler comminare per legge delle sanzioni a chi si esprimesse con sarcasmo. E a quanto pare le “lezioni” che egli affibbia a chi sgarra sono tutt’altro che lievi: si dice che Kim Jong avrebbe favorito la sua ascesa al trono facendo sbranare dai cani lo zio regnante assieme ai suoi fedelissimi. Oppure di aver fatto fucilare il ministro dell’istruzione Kim Jong jin, reo di essersi addormentato durante una seduta del Parlamento. Il piccolo e cotonato satrapo, di cui è notoria la sua vanità a dispetto di un fisico tutt’altro che prestante, ha interpretato l’atteggiamento come mancanza di rispetto e a carico  del malcapitato collega politico ha fatto applicare la massima pena. Se fosse adottato lo stesso criterio anche in Italia, per assenza o indisciplina, il nostro Parlamento a quest’ora sarebbe dimezzato! Spesso sul web gli internauti si sfogano contro le  violenze e i soprusi adottati dal regime. Ma Kim Jong vigila ed essendosi insospettito dalle critiche rivoltegli anche con sarcasmo, ha deciso di censurare la satira e di punirla con fermezza.Tornando ai nostri governanti, è vero che hanno la faccia di bronzo contro cui rimbalza ogni genere di critica o ironia, ma almeno non “mordono” e soprattutto lasciano…vivere.