Home Italia & Esteri IL PONTE CROLLATO: PERCHE’ E PER COME

IL PONTE CROLLATO: PERCHE’ E PER COME

Inaugurato l’antivigilia di Natale il viadotto che collega la S.S. Palermo-Agrigento e’ crollato la settimana successiva. Diciamo subito a scanso di equivoci che il ponte non era stato collaudato. La circostanza che l’apertura fosse provvisoria e segnalata da strisce gialle non sminuisce la gravita’ dell’accaduto in quanto potevano esserci delle vittime (non pochi utenti “forzano” la segnaletica nella circolazione stradale!). Vittime per fortuna non ce ne sono state, ma perche’ tanta fretta? Il ponte e’ stato inaugurato tre mesi prima del termine previsto perche’ la ditta appaltatrice, con la consegna anticipata, avrebbe incassato premi per diversi milioni di euro.

La Statale 121, tratto interessato dall’appalto, prevede un costo di trecento miloni di euro per trenta km. di percorso. Che non e’ poco! Le consegne ritardate di un’opera pubblica prevedono penali che ci sembrano eccessive, se non si dimostrano fondati giustificativi del ritardo. Ma prevedere dei bonus per consegne anticipate ci sembra ugualmente fuori luogo, viste le leggerezze che poi si commettono… Insomma e’ ancora un volta tutta questione di soldini!!!

Si e’ appurato che il rilevato della spalla del ponte e’ smottato in quanto non era stato compresso per bene, conteneva molta acqua che ha causato la destabilizzazione della struttura. Quindi tecnicamente era prematuro dare funzionalita’ a quel viadotto.

Gli appalti di tali opere sono affidate a grandi ditte nazionali che le concedono in subappalto a quelle locali. L’Ente preposto a vigilare su tali opere e’ l’Anas. Anche per i dirigenti di tale Ente Supremo scattano i bonus rispetto ai cantieri che riescono a terminare entro l’anno di riferimento.

Anche il Presidentissimo Renzi a caldo ha detto la sua, figurarsi il contrario. Egli ha tuonato giurando dinanzi alle telecamere che i responsabili avrebbero pagato. E’ stata aperta un‘ inchiesta presso la Procura della Repubblica di Palermo, che ovviamente  avra’ i suoi tempi. Si e’ aperta una commissione interna all’Anas che ha deciso per il trasferimento del responsabile della struttura presso altra sede e la sostituzione con altro tecnico che, ahime’ aveva gia’avuto una condanna per aver diretto escavi selvaggi nella zona del Po: accortasi dell’ennesima gaffe l’Anas ha ritirato tale nomina. In tutta questa vicenda il Direttore Generale Ciucci, che e’ anche Presidente ed Amministratore Delegato dell’Anas  (egli e’ in carica dal 2006, ha uno stipendio di quasi mille euro al giorno e, stando a indiscrezioni avrebbe gia’ riscosso una liquidazione di 1,800 milioni ed un’indennita’ di 779.000 euro) intervistato dall’inviato Trocchia di LA 7 ha detto di non aver intenzione di dimettersi, riferendo che si stanno accertando le cause e le esponsabilità’dell’accaduto; a completare il quadro bisogna dire che lo stesso mega direttore e’ stato difeso anche  dal  Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi.