Home Salute Dietrofont Oms: Il caffè non è cancerogeno. Ma occhio alle bevande bollenti

Dietrofont Oms: Il caffè non è cancerogeno. Ma occhio alle bevande bollenti

Era già accaduto con la carne rossa qualche mese fa, mandano nel panico milioni di consumatori, anche per il caffè arriva fortunatamente la stessa sorte, allarme cancerogeno rientrato. Tuttavia è un allarme un tantino datato nel tempo, le prime reali ipotesi, che la bevanda più consumata al mondo potesse avere delle serie correlazioni con il tumore alla vescica, risalgono a ben 25 anni fa.

Era infatti il 1991, quando l’oro nero, indiscutibilmente la bevanda più amata di sempre nel mondo, venne classificata nella fascia di pericolosità 2b, tecnicamente, probabile cancerogena, il sospetto degli esperti dell’epoca era proprio che bere caffè potesse alla lunga generare un cancro alla vescica. Tuttavia nel corso dell’ultimo quarto di secolo non si sono segnalati casi di patologie tumorali legati all’assunzione di caffè, di conseguenza L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), ha voluto vederci chiaro in modo definitivo. A tal proposito la Iarc, l’agenzia dell’organizzazione mondiale della sanità, che si occupa proprio della ricerca sul cancro ha eseguito nuovi studi sfatando definitivamente il mito.

Il Caffè non provoca nessuna forma tumorale. Anzi, a quanto si legge, secondo lo studio, l’oro nero avrebbe dei seri benefici sull’organismo se bevuto con moderazione. Nello stesso studio la Iarc ha analizzato anche altri fattori, uno in particolare l’assunzione di bevande a diverse temperature, evidenziando come bere liquidi eccessivamente caldi potrebbe essere dannoso e arrecare dei rischi per la salute.

Caffè assolto a pieni voti

Il caffè può essere considerato a tutti gli effetti il primo “social network” della storia. Molti secoli prima dell’avvento di facebook, twitter e simili, rappresentava un momento di grande socialità, ad esempio in Italia, attorno al 1650 veniva considerato come la bevanda amica, capace di raggruppare decine di persone attorno ad un tavolo, un modo semplice e gustoso per passare il tempo e fare nuove amicizie. Quasi 400 anni dopo le cose non sono cambiate, è rimasto esattamente come allora, solo in chiave evolutiva. Ancora oggi infatti. il caffè rappresenta la bevanda della nostra vita sociale, incontri di lavoro, appuntamenti, amici, tutto ruota attorno al caffè. L’oro nero è stato il testimone degli eventi storici più importanti della nostra vita e come tale rappresenta la storia. Immaginate per un attimo una Napoli senza caffè, senza l’amato oro nero? Sarebbe come togliere di colpo una delle tante meraviglie della città,impensabile.
Fortunatamente la scienza si evolve, cosi come gli strumenti per migliorare o verificare studi precedenti, ed ecco che 25 anni dopo la tazzina di caffè è stata assolta da un team di 20 esperti internazionali, che hanno elaborato, studiato e attestato un parere dell IARC, l’agenzia dell’organizzazione mondiale della sanità, che si occupa proprio della ricerca sul cancro. Dopo il nuovo esame, il chicco più famoso del mondo è stato inserito nella categoria 3, la fascia dove vengono inseriti gli alimenti senza fattori di rischio, dunque sicuri.

Previene il cancro?
Anzi, secondo l’attestazione del 20 esperti, che si sono occupati di esaminare ogni singolo studio, il caffè bevuto con una certa moderazione produce un effetto protettivo su due tumori: quello dell’utero e quello del fegato. Il parere, secondo quando gli esperti, valuta un consumo medio di 3-4 tazzine al giorno su una popolazione normale, cioè su persone che non soffrono di malattie come la cirrosi. Gli esperti in futuro analizzeranno anche le possibili relazioni fra te’ e tumori.

Attenzione alle bevande bollenti (sopra i 65°)

La Iarc, ha valutato anche la correlazione tra i tumori ed il mate, il te, la camomilla, insomma tutte le bevande che solitamente consumiamo ad alte temperature. Ecco ,queste bevande ingerite caldissime sono state classificate come “possibili cancerogene”. Secondo gli esperti assumere sostanze liquide attorno ai 65° andrebbe a danneggiare l’esofago mettendo a rischio l’organismo da possibili patologie tumorali. Tuttavia, sempre secondo gli esperti stiamo parlando di temperature altissime, 65 o 70 gradi, alle quali normalmente non si beve nulla. Solo il mate potrebbe in effetti produrre qualche rischio concreto, infatti, esiste un particolare modo di bere mate, attingendolo da un contenitore che mantiene le foglie immerse in acqua bollente tramite una cannuccia che va dritta in gola: questo particolare modo potrebbe essere dannoso». Qualsiasi bibita, anche l’acqua, consumata a queste altissime temperature provoca lesioni all’esofago che, secondo gli esperti della Iarc potrebbero nel lungo periodo portare all’insorgenza di un tumore dell’esofago.

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