E’ tornato in scena uno dei virus informatici più temuti degli ultimi tempi, ne avevamo parlato nel mese di luglio. Si tratta di Cryptolocker, virus decisamente fastidioso ed invadente.
In queste ore è in atto una nuova ondata di e-mail con mittenti vari ( Istituti, Enti, gestori telefonici e fornitori di servizi) contenenti link e/o allegati che una volta seguiti o aperti installano nel sistema informatico il virus in grado di criptare tutti i dati presenti all’interno dello stesso e nei dispositivi ad esso collegati.
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Come attacca il virus?
Cliccando sul link oppure aprendo l’allegato (solitamente un documento in formato pdf o zip), viene iniettato il virus che immediatamente cripta il contenuto delle memorie dei computer, anche di quelli eventualmente collegati in rete. A questo punto scatta il ‘ricatto’ da parte dei criminali informatici che richiedono agli utenti infettati, per riaprire i file e rientrare in possesso dei propri documenti, il pagamento di una somma di alcune centinaia di euro in bitcoin per ricevere, sempre via via e-mail un programma per la decriptazione. Ma anche se si cede alla richiesta, non è detto che vada a buon fine, tanto è vero che la Polizia postale avverte: “È importante non cedere al ricatto, anche perché non è certo che dopo il pagamento vengano restituiti i file criptati!”

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CONSIGLI PER ARGINARE IL FENOMENO:
– Non seguire link o aprire i file “sospetti”
– Cestinare le e-mail sospette
– Procedere ad un costante aggiornamento del proprio antivirus
– Effettuare con scadenza ravvicinata il backup dei dati presenti nel proprio supporto informatico al fine di evitare la perdita degli stessi.