Home Salute Grazie alla dieta mediterranea è possibile avere una pelle senza rughe

Grazie alla dieta mediterranea è possibile avere una pelle senza rughe

Dieta mediterranea – La cura migliore per la nostra pelle inizia a tavola. Si è svolta a Roma la manifestazione “Belli mangiando“, che ha visto come protagonisti dermatologi e medici anti-aging. L’evento, organizzato da Corso Shineko, ha voluto sottolineare l’importanza della dieta mediterranea, come passo importante per mantenere giovane la pelle. Per tenerla in forma perfetta, quindi, i trattamenti estetici non bastano. Una dieta ricca di pesce significa una pelle più giovane, basti pensare alle popolazioni orientali che trovano nel pesce l’ingrediente base della loro alimentazione. Per avere una pelle sana e giovane, in secondo luogo, nessun nutriente deve mancare all’appello e nessuno deve essere escluso. Una dieta che contiene troppi carboidrati corrisponda ad avere una cute lassa, rilassata, poco densa dall’aspetto precocemente invecchiato. Altro aspetto da non sottovalutare riguarda la cottura e i metodi scelti, favorendo o contrastando le rughe e il fenomeno dell’invecchiamento.

Gli esperti hanno evidenziato che la cottura in forno è una buona soluzione, mentre sono da evitare le cotture in grill e le fritture poichè con temperature che superano i 120 gradi aumenta la presenza dei prodotti di glicazione (legame tra le proteine e gli zuccheri), dannosi per i tessuti e per la cute. Ogni alimento ha il suo indice di glicazione, che può variare dai 100 dello sciroppo di glucosio a 15 nelle zucchine.

PUBBLICITÀ

La creatina è un importante azione anti-età, perchè stimola la produzione di collagene ed elastina, cisteina per unghie e capelli, prolina per la sintesi delle proteine di sostegno. Fondamentali per l’integrità della pelle sono i grassi buoni, in particolare gli omega 3 e 6, che migliorano sia l’idratazione che l’elasticità della cute. Secondo gli esperti, il collegamento tra pelle e alimentazione è meno conosciuto e studiato e spesso si usa la dieta mediterranea per migliorare solo il nostro stato di salute, trascurando gli altri aspetti. Alla manifestazione presenti i migliori dermatologi del mondo che sono stati tutti concordi nell’affermare che la dieta mediterranea ha anche le proprietà giuste per non far invecchiare la pelle e di rallentare l’insorgenza delle tante odiate rughe. Pucci Romano, organizzatore della manifestazione romana e presidente della Skineco, ha dichiarato nel suo intervento di chiusura che “Parte del nostro elisir di lunga vita è in cucina e il segreto risiede nelle radici ambientali, culturali e culinarie del nostro meraviglioso Paese“.

 

LA DIETA MEDITERRANEA

La dieta mediterranea è un modello nutrizionale ispirato ai modelli alimentari tradizionali di tre paesi europei e uno africano delbacino del Mediterraneo: Italia(Cilento), Grecia(Coron), Spagna(Soria) e Marocco(Chefchaouen). Nel 2007 l’Italia propose all’UNESCO di iscrivere la Dieta mediterranea nella Lista dei patrimoni culturali immateriali dell’umanità. Il 16 novembre 2010 a Nairobi, in Kenya, ad esito di convegno internazionale, l’Unesco ha iscritto la Dieta Mediterranea nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’Umanità, riconoscendo tale patrimonio appartenere a Italia, Marocco, Grecia e Spagna. Nel novembre 2013 tale riconoscimento è stato esteso a Cipro, Croazia e Portogallo.

Una revisione sistematica del 2011 ha dimostrato che la dieta mediterranea possa essere più efficace di una dieta povera di grassi nel determinare i cambiamenti a lungo termine per fattori di rischio cardiovascolare, come l’abbassamento livello dicolesterolo e la pressione sanguigna.

Tuttavia, uno studio del 2013 della Cochrane Collaboration ha riscontrato prove limitate che una dieta mediterranea colpisca favorevolmente i fattori di rischio cardiovascolari.


Alimenti

  • Frutta e verdura: 6-12 porzioni al giorno.
  • Prodotti del grano: 4-6 porzioni al giorno.
  • Latte e latticini: 1-3 porzioni di prodotti lattiero-caseari a basso grasso al giorno.
  • Carne e alternative: 1-2 porzioni di carni bianche, pesce e frutti di mare al giorno.
  • Altro: consigliabile un bicchiere di vino rosso al giorno, olio extravergine di oliva.

Riconoscimenti

Il 16 novembre 2010, l’Unesco ha incluso la dieta mediterranea nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità[5], accogliendo la proposta presentata – nel 2009 – dal Gruppo di lavoro Unesco del Ministero delle Politiche Agricole coordinato dal professor Pier Luigi Petrillo (che in precedenza aveva ottenuto l’iscrizione de “Le Dolomiti” nella prestigiosa Lista dell’UNESCO). Con questo riconoscimento, l’UNESCO ha affermato il valore culturale di questo grande patrimonio dei popoli del Mediterraneo. La Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO è stata introdotta con una Convenzione internazionale del 2003 e si differenzia profondamente per l’altra Lista dell’UNESCO -quella dei siti e dei beni materiali.