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Google punta sul fotovoltaico e raddoppia investimenti nelle energie rinnovabili

Google raddoppia uso di energia rinnovabile

pannelli fotovoltaici

Google punta sull’ energia rinnovabile continuando ad investire in essa . Tantissimi nuovi contratti sono stati stipulati da Google in 3 continenti e soprattutto a lungo termine. A cosa servirà tutta questa energia al colosso californiano? Sicuramente per fornire alimentazione ai suoi data center che consumano tantissima energia. Attraverso l’utilizzo del fotovoltaico Google ha potenziato di 842 megawatt l’energia e capacità dei suoi data center , questa nuova energia proviene da varie posti del mondo , Usa Svezia e Cile. Le fonti di erogazioni sono pale eoliche e parchi solari. L’obiettivo è triplicare gli acquisti di energia “green” entro il 2025. Riducendo le emissioni nocive Google entrerà presto a far parte dei colossi che utilizzano energie rinnovabili . I circa 842 megawatt incrementati dal colosso californiano equivarrebbero a togliere quasi un milione di automobili dalla strada in termini di inquinamento atmosferico.Urs Hölzle, Senior Vice presidente Technical Infrastructure di Google, afferma che i contratti a lungo termine , hanno una durata tra i 10 e 20 anni e garantiscono la sostenibilità finanziaria e le dimensioni necessarie per costruire queste strutture, rendendo così possibile alimentare la rete delle zone coinvolte con energie rinnovabili. Questi contratti non solo contribuiscono a minimizzare l’impatto ambientale dei nostri servizi, ma hanno anche senso dal punto di vista del business in quanto ci assicurano buoni prezzi. La scorsa estate abbiamo annunciato che il nostro nuovo data center verrà realizzato al posto di una centrale a carbone che sta per essere chiusa e sarà alimentato al 100% da energie rinnovabili sin dal primo giorno. Infine oltre agli sforzi per alimentare le nostre attività con energia rinnovabile, abbiamo stipulato accordi separati per finanziare con 2,5 miliardi di dollari 22 progetti di rinnovabili su larga scala negli ultimi 5 anni, dalla Germania al Kansas al Kenya”.”Sono investimenti -conclude Hölzle- fatti in alcuni dei progetti di rinnovabili più ampi e trasformativi del mondo e hanno l’obiettivo di contribuire ad accelerare rapidamente lo sviluppo delle energie rinnovabili, tanto come clienti quanto come investitori, e abbassare i costi per tutti”. Anche la Apple sta puntando moltissimo sul fotovoltaico , infatti oltre Europa e Cina, anche a Monterey su un ampio spazio di circa 500 ettari di terreno , sta costruendo un grandissimo impianto solare. Un buon e grande passo in avanti per contrastare i cambiamenti climatici che mettono a rischio il nostro pianeta e i suoi abitanti.

 

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Con il termine energie rinnovabili si intendono forme di energia che si rigenerano in tempi brevi se confrontati con i tempi caratteristici della storia umana. Le fonti di tali forme di energia sono dette risorse energetiche rinnovabili e in generale sono risorse naturali.

Grazie alla loro capacità di rigenerarsi, molte risorse energetiche rinnovabili sono “inesauribili”, cioè si rigenerano almeno alla stessa velocità con cui vengono consumate[1] o non sono “esauribili” nella scala dei tempi di “ere geologiche. Fanno eccezione alcune risorse energetiche che pur essendo rinnovabili sono esauribili; ad esempio le foreste sono rinnovabili ma possono esaurirsi a causa di un eccessivo sfruttamento di tali risorse da parte dell’uomo.

Le energie rinnovabili sono forme di energia alternative alle tradizionali fonti fossili (che sono invece energie non rinnovabili) e molte di esse hanno la peculiarità di essere “energie pulite”, ovvero di non immettere nell’atmosfera sostanze inquinanti e/o climalteranti (quali ad esempio la CO2). Per tale motivo, sono alla base della cosiddetta “politica verde“. Inoltre le energie rinnovabili permettono l’uso di metodi sostenibili per il loro sfruttamento; in tal caso, il loro utilizzo non pregiudica le stesse risorse naturali per le generazioni future.

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Risorse rinnovabili

Le risorse rinnovabili, sia materiali sia energetiche, sono risorse naturali che, per caratteristiche naturali o per effetto della coltivazione dell’uomo, si rinnovano nel tempo e possono essere inesauribili, cioè possono risultare disponibili per l’utilizzo da parte dell’uomo pressoché indefinitamente.

Per quanto attiene alle risorse “coltivabili” (foreste, pascoli e generalmente suoli agricoli), il mantenimento delle caratteristiche di rinnovabilità dipende dall’abilità e dall’attenzione del coltivatore e dal clima.

Una risorsa rinnovabile si dice anche “sostenibile“, se il tasso di rigenerazione della medesima è uguale o superiore a quello di utilizzo. Tale concetto implica la necessità di un uso razionale delle risorse rinnovabili ed è particolarmente importante per quelle risorse – quali, ad esempio, le forestali – per le quali la disponibilità non è indefinita, rispetto ai tempi d’evoluzione della civiltà umana sulla Terra, quali invece, ad esempio, le fonti solari o eoliche.

Le risorse rinnovabili presentano numerosi vantaggi, di cui i maggiori sono senza dubbio l’assenza di emissioni inquinanti durante il loro utilizzo (fatta eccezione per le biomasse) e la loro inesauribilità (nella maggioranza dei casi). L’utilizzo di queste fonti non ne pregiudica dunque la disponibilità nel futuro e sono preziosissime risorse per ottenere energia riducendo al minimo l’impatto ambientale. In questo modo si tutela la natura nel rispetto delle prossime generazioni e, oltretutto, si limitano i costi di produzione e distribuzione di energia (in generale solo in una visione di lungo termine).

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Per quanto riguarda le risorse rinnovabili di tipo energetico, si considerano tali (più propriamente fonti):

In senso lato, si possono considerare “fonti” rinnovabili anche i “pozzi” termici utilizzabili per il raffrescamento passivo degli edifici: aria (se a temperatura inferiore a quella dell’ambiente da raffrescare – raffrescamento microclimatico); terreno (raffrescamento geotermico); acqua nebulizzata (raffrescamento evaporativo); cielo notturno (raffrescamento radiativo).

Le fonti di energia rinnovabili associate a tali risorse sono l’energia idroelettrica, solare, eolica, marina e geotermica. L’utilizzo di tali fonti è spesso sostenibile. Al contrario, le energie “non rinnovabili” (in particolare fonti fossili quali petrolio, carbone, gas naturale) si esauriscono nel giro di poche centinaia di generazioni umane, da una parte a causa dei lunghi periodi di formazione e dall’altra parte a causa dell’elevata velocità alla quale vengono consumati.

È utile sottolineare come le forme di energia presenti sul nostro pianeta (ad eccezione l’energia nucleare, l’energia geotermica e quella delle maree) hanno quasi tutte origine dall’irraggiamento solare, infatti:

  • senza il Sole non esisterebbe il vento, che è causato dal non uniforme riscaldamento delle masse d’aria, e con esso l’energia eolica;
  • l’energia delle biomasse può essere considerata energia solare immagazzinata chimicamente, attraverso il processo della fotosintesi clorofilliana;
  • l’energia idroelettrica, che sfrutta le cadute d’acqua, non esisterebbe senza il ciclo dell’acqua dall’evaporazione alla pioggia, innescato dal Sole;
  • i combustibili fossili (carbone, petrolio e gas naturale) derivano dall’energia del sole immagazzinata nella biomassa milioni di anni fa attraverso il processo della fotosintesi clorofilliana.