Roma – Dopo l’archiviazione di ieri dei 116 indagati nell’inchiesta Mafia Capitale, arriva anche l’assoluzione dell’ex sindaco di Roma Marino, scagionato perchè non avrebbe commesso alcun reato di peculato e truffa per la vicenda degli scontrini e dei contributi alla Onlus Imagine. I PM Roberto Felici e Pantaleo Polifemo avevano sollecitato la sua condanna a 3 anni e 4 mesi di reclusione. Per Cota niente peculato. La richiesta per Cota avanzata dai pm torinesi Giancarlo Avenati Bassi ed Enrico Gabetta era stata di 2 anni e 4 mesi. Sempre nella giornata di ieri Marino ha convocato una conferenza stampa. «Ho fin dall’inizio subito pressioni politiche e mediatiche gravissime», ha cominciato l’ex sindaco. Inizia a raccontare tutte le vicende che lo hanno indotto a lasciare il Campidoglio. Alla domanda aspetta le scuse del premier Marino risponde: “ mi aspetto le scuse di qualcuno, e non sto parlando del presidente del Consiglio o dell’illuminato presidente del Partito democratico della capitale, in quanto mi aspetto una dose di umiltà e una onestà intellettuale, sono sicuro che sulla base di ciò ognuno deciderà se scusarsi o no». In merito alla nuova sindaca di Roma, Marino spiega : «Mi dispiace soltanto che, alla richiesta della sindaca Raggi per 600mila euro di danni di immagine, il giudice ha reclinato affermando che non ho fatto nessun danno di immagine e anzi mi aspetto che così come ho fatto io, ricercando nel mondo di esaltare l’immagine della città anch’ella si impegni con la stessa determinazione per il bene di Roma». Parlando dei programmi politici futuri Marino ha concluso: «Ho il dovere morale di impegnarmi per il mio Paese e per la mia città».