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Gargani presidente del “Comitato Popolare per il No al Referendum

Nasce il “Comitato Popolare per il No al Referendum sulle Modifiche della Costituzione”. Si è costituito in questa settimana, a Roma, il Coordinamento di ispirazione popolare che sosterrà il No nella prossima campagna referendaria, dove i cittadini saranno chiamati a decidere le sorti della Carta Costituzionale italiana. Al Comitato hanno aderito autorevoli giuristi e costituzionalisti, personalità del mondo politico, istituzionale e imprenditoriale.

Presidente del Comitato è Giuseppe Gargani, per tanti anni nella commissione Giustizia della Camera, sottosegretario alla Giustizia, eletto al Parlamento Europeo nel 1999, diventato poi presidente della Commissione Giuridica e della Commissione Media e Cultura. Tra gli altri partecipanti del Comitato: Mario Mauro, Carlo Giovanardi, Luigi Compagna, Mario Tassone, Riccardo Ventre, Potito Salatto e Cosimo Sibilia.

Per il neo presidente Gargani è importante in questi mesi che ci separano dal referendum: «spiegare all’opinione pubblica che stiamo affrontando uno dei passaggi decisivi per cambiare in modo sostanziale le regole della democrazia». “Questa riforma costituzionale è un ibrido indistinto che insieme alla legge elettorale sottoposta al vaglio di incostituzionalità alla Corte Costituzionale determina un concentrato pericoloso – afferma Gargani – siamo convinti che difendere la Repubblica Parlamentare è una idea aggregante per costruire una alternativa al renzismo dilagante e abbiamo dunque il dovere di non rassegnarci a questo tentativo di alterare la democrazia parlamentare”.

Dunque si è messa in moto la macchina organizzativa per dire un forte NO alle riforme del Governo di Matteo Renzi, il quale Premier ha dichiarato di giocarsi tutto con il referendum di ottobre prossimo, dall’esito del referendum sulle riforme costituzionale, dipenderanno le sorti politiche non solo dell’attuale Governo, ma anche del Pd Renziano e di tutto il centrosinistra, quindi si preannuncia come un appuntamento politico importantissimo al pari delle amministrative di Giugno.

A cura di Marco Grossi

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