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Us Open, Pennetta e Vinci, il tennis Italiano conquista New York

Le contestuali prodezze nelle semifinali di Flavia Pennetta sulla rumena Halep (numero 2 WTP) e di Roberta Vinci sulla capolista serena Williams hanno permesso la disputa di una finale tutta italiana a Flushin Meadows, la prova finale del Grande Slam tennistico iridato.
A quel punto non importava chi vincesse la finale ma e’stato bello vedere due tenniste italiane conquistare i primi posti nel tabellone del velocissimo campo di New York. Ha prevalso la Pennetta che dopo un tiratissimo primo set 7/6 ha rifilato un netto 6/2 alla Vinci nel secondo, ma le guerriere italiche, non più giovanissime, hanno sbaragliato per una volta i mostri sacri del tennis mondiale, Serena Williams, una “vera forza della natura”con quel fisico la vedrebbe primeggiare anche nel rugby o nella pesistica, e la regolarissima Halep insediatasi mese dopo mese nella top ten fino a raggiungere la seconda posizione del Ranking mondiale.Le nostre atlete sicuramente più umane, hanno raggiunto per la prima volta la vetta del tennis mondiale aggiudicandosi anche un coproso premio in denaro (3.5 milioni di dollari alla Pennetta, e circa 1,6 milioni di dollari alla Vinci).
La brindisina Pennetta, trentatreenne, che da lunedi sarà numero 8 al mondo,  convolerà a nozze il prossimo giugno con l’altro talento del tennis Italiano, Fabio Fognini che occupa attualmente la 32esima posizione nell’ATP. All’indomani del prestigioso successo di New York la Pennetta ha annunciato il suo clamoroso quanto inatteso ritiro dall’attività  agonistica.
La classe delle due azzurre è cristallina, altrimenti non sarebbero possibili certi risultati, ma l’età non più giovanissima ed il desiderio di condurre una vita “normale” hanno indotto Flavia Pennetta a prendere tale decisione, a meno di clamorosi ripensamenti appenderà la racchetta al chiodo nei prossimi mesi. D’altronde il tennis è uno sport che richiede freschezza atletica e mentale e per mantenersi ad alti livelli, con durissime sedute di allenamento. Auguri di vita una felice alla brindisina che ha saputo regalarci il podio più alto a Flushin Meadow, dopo i successi della Schiavone nel 2010 a Parigi e la finale di Sara Errani nel 2012 sulla stessa terra rossa del Roland Garros, senza infine dimenticare il career grand slam del doppio Vinci-Errani.

Dario Alvino