Home Attualità Fake news: il controllo di NewsGuard su Facebook e Twitter

    Fake news: il controllo di NewsGuard su Facebook e Twitter

    Fake news: il controllo di NewsGuard su Facebook e Twitter

    Fake news in continua crescita necessitano di misure drastiche ed efficaci, il rischio altrimenti è quello di ritrovarci una rete infestata da bulletti ed Hater da tastiera che tuttavia possono condizionare la vita di milioni di utenti. NewsGuard, societa’ americana che analizza l’attendibilita’ dei siti di informazione, ha ora nel mirino i maggiori social media per cercare di porre un freno alla disinformazione dilagante.

    L’obbiettivo è ripulire i social network, fonte principale di fake news, dal pattume che ormai si accumula da anni. Tra negazionisti e complottisti di varia natura diventa sempre più difficile informarsi in maniera adeguata. Dopo Facebook, di cui sono state bloccate per ora una decina di pagine, e’ toccato a Twitter, che pur rappresenta una notevole fonte di informazione con i suoi quasi 600 milioni di iscritti e 300 milioni di account attivi.

    adv

    A dire il vero da un po’ di tempo Mark Zuckerberg, in seguito allo scandalo di Cambrige Analytica, che gli e’ costata una multa da un milione di euro, si e’ mostrato sensibile al tema delle fake news, organizzando un controllo interno delle pagine irradiate dal Social di sua creazione. E’ al lavoro in tutto il mondo una schiera di fact-checker (controllori) che tracciano i post ed i siti non attendibili bloccandone il contenuto.

    Fake news: iniziata la lotta contro le notizie false

    NewsGuard, come societa’ terza, ha fatto le pulci a decine di pagine di Facebook seguite da oltre 6 milioni di utenti. Sul social network piu’ diffuso al mondo erano contenute un sacco di notizie false sul Coronavirus attraverso alcuni siti valutati col bollino rosso di pericolo ed oscurati. Ad esempio alcune fake pubblicate trattavano di limone ed acqua calda come antidoto al Covid-19; oppure del Governo italiano che avrebbe impedito di effettuare i test sui migranti, e ancora, notizia largamente abusata, che la Cina, con la complicita’ dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS), avrebbe nascosto in laboratorio il virus e poi diffuso nel mondo.

    Ora la lente di Newsguard si e’ focalizzata su Twitter di cui ha individuato 16 account (tra Italia, Francia e Germania), per complessivi 616mila followers, che hanno pubblicato o condiviso false informazioni sul Coronavirus. Gli stessi account gia’ nel passato non avevano buona reputazione in quanto avevano diffuso fake news come la teoria del complotto sull’11 settembre (il sito tedesco Compact Magazine). Altri siti italiani invece avevano condiviso la falsa notizia su una possibile connessione tra vaccino ed autismo, mentre il sito francese di estrema destra Egalite’ et Reconciliation aveva pubblicato false notizie sulla guerra civile in Siria.

    adv

    Ma come agisce Newsguard?  I controlli si concentrano su siti che abbiano almeno 20mila followers, che siano attivi sino alla data del 20 maggio 2020 e che abbiano pubblicato contenuti fuorvianti sul Covid-19. Anche in Italia sono stati individuati alcuni siti da bollino rosso. Ad esempio il sito di un ex parlamentare e psichiatra, spesso presente nei talk show televisivi,; questi ha un seguito di 70.900 follower a cui il dottore ha trasferito una serie di illazioni, tipo quella che alcune persone influenti come Hillary Clinton e Mark Zuckerberg o enti come la Gate Foundatione e le Nazioni Unite avrebbero diffuso la “paura del Coronavirus” ampliandone gli effetti, oppure che per curare il Covid-19 “basterebbe stare al sole o prendere vitamina D”.

    Poi ci sono account twitter di alcuni influencer molto noti nel settore del complottismo che hanno riportato notizie assurde, del tipo: “le persone sane non subiscono alcun danno da questo virus” e “la mortalita’ del virus e’ bassissima, quasi inesistente”; e ancora “il Coronavirus e’ una bufala, se fosse stato curato correttamente sarebbe passato inosservato”. Non mancano gli account Twitter di alcuni giornalisti complottisti che da qualche settimana ormai non fanno altro che puntare il dito contro Bill Gates e Rockfeller tacciandoli di colpa nella “diffusione del virus per applicare il microchip digitale di loro creazione e portarlo nel nuovo ordine mondiale”.  Perle arrivano anche dagli account twitter di qualche politico complottista: “la vitamina C per via endovenosa puo’ aiutare a curare la polmonite  prevenire la replicazione virale”.

    Newsguard prova a pulire il web dalla piaga delle Fake news

    Oltre agli account italiani anche quelli francesi e tedeschi non scherzano come divulgatori di fake news. C’e’ un bel lavoro da far per il controllo e l’oscuramento di questi siti inattendibili; gli stessi social si sono organizzati in tal senso, ma occorre una seria regolamentazione prima che  la diffusione del falso faccia danni ancora maggiori. Ed ora una riflessione: il Covid-19 e le fake news hanno una caratteristica comune, cioe’ la facilita’ di diffusione, con la differenza che mentre il virus colpisce il fisico, le fake news si insinuano nella psiche, ed essendo entrambi subdoli ed invisibili, provocano danni in entrambi i casi.