Home Politica Elezioni, Napolitano: “Al voto con la scadenza naturale”

Elezioni, Napolitano: “Al voto con la scadenza naturale”

presidente giorgio napolitano

Presentata oggi alla Camera in commissione Affari Costituzionali la proposta di legge dell’asse PD-M5S-Lega e Fratelli d’Italia, nella bozza d’intesa la probabile estensione dell’Italicum modificato dalla Corte costituzionale, con premio alla lista e senza ballottaggio, anche al Senato.

La proposta e la larga intesa

Su mandato del segretario del partito democratico Matteo Renzi, ieri sera il Pd ha proposto un pressing sulla proposta di modifica alla legge elettorale, trovando il sostegno di una larga intesa: Cinque Stelle, Lega e Fratelli d’Italia, tutti i partiti interessati al voto in aprile.  Sono contrari alla proposta di legge elettorale i centristi, Sel e Forza Italia, con Renato Brunetta che subito commentato: «Il comportamento del Pd è indecente». Sulla questione del voto anticipato, l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha subito espresso il suo diniego.

“Nei paesi civili alle elezioni si va a scadenza naturale e a noi manca ancora un anno. In Italia c’è stato un abuso del ricorso alle elezioni anticipate. Bisognerebbe andare a votare o alla scadenza naturale della legislatura o quando mancano le condizioni per continuare ad andare avanti. Per togliere le fiducia ad un governo deve accadere qualcosa. Non si fa certo per il calcolo tattico di qualcuno…”.

Sulle larghe intese il Pd dovrà fare i conti interni con la minoranza del partito, che torna a fare pressing per il congresso e attacca con forza il segretario Matteo Renzi.  Il presidente della Regione Puglia Emiliano commenta duramente il segretario Renziano: “Ha sbagliato non solo tutto il resto, ma anche a fare legge elettorale. E ci ha portato, attraverso la Corte costituzionale, alla prima Repubblica”.Per Emiliano, “la gravità dei danni che Renzi ha arrecato al Paese e al Pd sono senza precedenti; e al di là del fatto che oggi non scrive niente nessuno, nei libri di storia ci saranno queste cose”. “E, anche se dubito che qualcuno parlerà di me nei libri di storia, io vorrei evitare di stare dalla parte sbagliata”.