Dimissioni Zingaretti, quale futuro per il PD?

Dopo le dimissioni del Governatore del Lazio, il PD diventerà la casa di tutti?

Dimissioni Zingaretti, quale futuro per il PD?

Le dimissioni annunciate da Zingaretti con un lungo post su Facebook hanno colto di sorpresa l’opinione pubblica ed anche il premier Draghi che non era stato avvertito, ma non ha commentato.

Ovviamente queste dimissioni potranno rientrare il giorno 13 marzo, quando ci sarà l’incontro ufficiale al Nazareno con gli altri esponenti del PD, che finora si sono “mostrati” contrariati dalla decisione del segretario Zingaretti.

Nel frattempo, se alle reazioni di facciata seguiranno dei più convinti inviti a restare, il Presidente della Regione Lazio potrebbe anche tornare sui suoi passi; altrimenti sarà nominato un reggente in vista di un congresso con relative primarie che al momento non è possibile tenere. Zingaretti si è lamentato della scarsa fiducia dimostrata alla sua persona e del clima frivolo che regna attualmente nel Partito Democratico ove si parla solo di nomine e poltrone. Staremo a vedere come andrà a finire da qui a una settimana.

Intanto si sono fatte vive le Sardine che, capitanate dai portavoce Mattia Santori e Jasmine Cristallo, si sono presentate davanti alla sede del Nazareno, muniti di sacco a pelo, disposti anche a pernottare, riferendo di voler far parte di una nuova Costituente che rappresenti le istanze progressiste e riformiste da loro espresse. Santori in particolare chiedeva che non fosse il solito gruppo ristretto a decidere, ma che potessero anch’essi essere portatori di istanze ed iniziative popolari. Zingaretti, presente all’inaugurazione dell’hub allestito per i vaccini alla stazione Termini, si è detto favorevole all’apertura alle Sardine, che ha definito “energia positiva della democrazia italiana”.

Beppe Grillo: Mi candido a Segretario PD

Mentre Beppe Grillo in diretta Facebook ha provocatoriamente riferito di volersi candidare a “segretario elevato” del PD. Anch’egli ha fatto un  discorso di ampio respiro, con il quale ha invitato tutti gli esponenti politici, non solo quelli del PD, a farsi carico di temi importanti come l’ecologia e a guardare al 2050, cioè a progetti di ampio respiro che possano guardare al futuro dell’Italia, alla realizzazione dei nostri giovani e alla qualità della vita.

Qualcuno potrebbe obiettare a Grillo di preoccuparsi dei guai di casa sua, dal momento che il Movimento 5S è in subbuglio per il probabile divorzio dalla piattaforma Rousseau e per le rivendicazioni dei ribelli, dapprima espulsi ed ora in predicato di un rientro con condono. Ma il comico genovese è fatto così, genio e sregolatezza, di sicuro non così folle da mandare all’aria un patrimonio di consenso che, pur se calante, può continuare a incidere nella politica nazionale, specie con l’ingresso di Giuseppe Conte come coordinatore.