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Con la Dieta crash per dimagrire in poco tempo. Ma attenzione ai deboli di cuore

La dieta crash, come lo stesso nome evidenzia senza troppi giri di parole è una di quelle diete dai risultati immediati ma con un largo margine di rinunce alimentari. Dieta schianto è il suo nome in Italiano ed essenzialmente consente un rapido dimagrimento in pochissime settimane.

Si tratta di una dieta che promette o permette, dipende dai punti di vista, di ridurre in maniera significativa le rotondità del corpo umano, ma allo stesso tempo, se utilizzata in maniera sbagliata, può provocare dei seri danni cardiaci, soprattutto nei soggetti che già soffrono di patologie legate al cuore. Quindi, leggete con attenzione.

In realtà la dieta crash è frutto di uno studio londinese, creato per dimostrare come ingerendo un determinato numero di calorie (tra le 600 alle 800), sarebbe possibile in circa due mesi ridurre drasticamente il grasso a livello addominale, epatico e cardiaco. Lo studio è stato testato su 21 persone obese, monitorate per 8 settimane alle quali è stata consegnata una dieta che consentiva un introito generico di massimo 800 chilocalorie giornaliere. I soggetti sono stati monitorati in tre diversi contesti: prima di iniziare la dieta, dopo la prima settimana e a conclusione del test.

Dieta «crash» , di cosa parliamo?

Non si tratta di diete miracolose, ma di un regime alimentare che sarebbe meglio seguire solo sotto consiglio e monitoraggio medico. In pratica si sostituiscono i pasti con barrette energetiche, integratori e bevande specifiche. I tal maniera l’organismo non riceve tutta l’energia di cui avrebbe bisogno e che magari non consuma, ma solo i nutrienti necessari a rimanere “sano”.

Solitamente questo stile alimentare viene sottoposto ai soggetti gravemente obesi. Ma ripetiamo, sconsigliamo di utilizzare un regime alimentare drastico senza il parere di un medico o di uno specialista. Sicuramente chi ha problemi di cuore dovrebbe starsene alla larga.

Crash diet: gli effetti di una dieta schianto.

La dieta schianto ha effettivamente avuto un impatto “risolutivo”, la riduzione della massa grassa è parsa evidente e sostanziosa in tutti i pazienti. In realtà già dopo la prima settimana il grasso viscerale, quello epatico, e soprattutto il grasso corporeo è diminuito fino da un minimo del 6% ad un massimo del 42%.

Inoltre è migliorata notevolmente la risposta dell’organismo nell’assunzione e la distribuzione degli zuccheri assimilati nel sangue, con conseguente calo del colesterolo, trigliceridi e pressione sanguigna. Insomma, grazie alla dieta crash, l’organismo ha avuto un netto miglioramento metabolico.

Attenzione a chi soffre con il cuore.

I benefici di tale dieta sono indubbiamente evidenti, tuttavia il fai da te, quando si tratta di salute è sempre meglio evitarlo. Chi sicuramente non può seguire questo regime alimentare sono i soggetti con problematiche cardiache. Lo studio ha dimostrato come la componente di grasso necessaria ad avvolgere e proteggere il cuore è stata dimezzata.

Aspetto poi associato ad una sostanziale riduzione della funzionalità cardiaca: come ad esempio minore capacità di pompare il sangue in tutto l’organismo attraverso le arterie. Risultati simili, ma di minore portata, sono stati osservati allo scadere delle otto settimane.