Crisi al comune di Avellino, il Sindaco Foti pensa alle “grandi intese”

AVELLINO – Dopo il consiglio comunale dei giorni scorsi, la situazione politica del capoluogo irpino resta tesissima, soprattutto in seno al gruppo del Partito Democratico, gruppo diviso e lacerato da tempo e che ancora oggi orfano di un capogruppo in consiglio. I numeri per l’amministrazione guidata da Paolo Foti sono risicati, il Sindaco infatti può contare sulla fiducia di soli undici consiglieri comunali, mentre aumenta la distanza politica  con i consiglieri vicini a Rosetta D’Amelio e Gianluca festa, quest’ultimi starebbero seriamente pensando alla costituzione di un gruppo autonomo per sancire la rottura definitiva con il Sindaco di Avellino. Alla luce di questo scenario, sarebbe difficile per il sindaco raggiungere il traguardo della fine del mandato previsto per il 2018, ecco perché fin dalla mattinata di ieri, lo stesso primo cittadino, secondo indiscrezioni, starebbe seriamente pensando ad un nuovo rimpasto in giunta nell’ottica delle “grande intese” a palazzo di città. L’intento del Sindaco è quello di far nascere un esecutivo di “salute pubblica” puntando a coinvolgere soprattutto le forse centriste presenti in consiglio comunale, è in modo particolare Dino Preziosi il quale più di una volta si sarebbe detto disponibile a collaborare su questa base, per costituire una nuova maggioranza a tempo, capace di impegnarsi e lavorare su tre o quattro obiettivi importanti per la città. Cosi facendo si eviterebbe il rischio di un ennesimo commissariamento, rischio alto visto le divisioni profonde nella attuale maggioranza consiliare e nello stesso Partito Democratico Irpino. Lo stesso Udc (che conta in consiglio sulla presenza di Alberto Bilotta e Raffaele Pericolo) potrebbe essere interessato ad una prospettiva di “grande intese” a tempo determinato, visto che ormai i rapporti tra il leader di Nusco Ciriaco De Mita e il Pd sono molto diversi rispetto al passato, e le numerose intese raggiunte nei comuni che sono andati al voto, conferma questo nuovo clima politico ed istituzionale. Per il momento in merito alla possibilità di una governo cittadino di salute pubblica, si è detto contrario solo il deputato di Sel Giancarlo  Giordano che ha ribadito come la migliore soluzione sarebbe il ritorno immediato alle urne per restituire la parola ai cittadini di Avellino, stanchi di questi giochi e teatrini politici tesi solo alla conservazione del potere locale senza alcun interesse per i problemi delle città e delle persone che la vivono – secondo Giordano.