Creato Hard Disk più piccolo al mondo: bit in atomi può contenere dati infiniti

Minuscolo e super-efficiente, immagazzina bit in atomi. E' decisivo per la miniaturizzazione

Non hai il tempo di stupirti magari della nuova auto che si guida da sola, ecco che ti inventano l’hard disk più piccolo al mondo. Bhe, qualcuno potrà contestarne la capienza, hardisk piccolo, spazio piccolo! Non è proprio cosi, giusto per rendere l’idea dell’immensità della memoria, prendete tutti i libri scritti nel mondo, aggiungeteci qualche migliaia di immagini, video ed mp3 ed inseriteli in uno spazio grande quanto un francobollo! Ecco, questo è il super hard disk più piccolo al mondo. Realizzato dai ricercatori del Kavli Institute of Nanoscience presso l’Università di Delft, nei Paesi Bassi. Il piccolo mostro è capace di sfruttare gli atomi per memorizzare i bit con una densità 500 volte maggiore rispetto agli hardisk top gamma attualmente in commercio

L’evoluzione, questa meravigliosa forma di progresso che nel corso dei secoli è riuscita ad amalgamasi fino a renderci quelli che siamo oggi. Ma quale settore nello specifico è stato il più imponente ed impattante al fine di costruire il mondo cosi come lo conosciamo oggi? Senza alcun dubbio la tecnologia, molti credono erroneamente che per tecnologia si intenda un oggetto elettronico-informatico, invece racchiude una ampissima visione della creazione applicata, Il termine tecnologia si traduce in  “discorso sull’arte”, l’aver scoperto come accendere un fuoco o la creazione della ruota sono state ad esempio delle forme di tecnologie. Nel corso dei secoli è stata scoperta la Tecnologia informatica, ed oggi ne siamo invasi, non diremo una sciocchezza nel sostenere che tutto si regge su di essa. Medicina, lavoro, infrastrutture, tutto è legato inesorabilmente all’informatizzazione della tecnologia. Oggi abbiamo super computer, smartphone sottilissimi, console, insomma il mondo tech di consumo è diventato fruibile a tutti e a costi contenuti, tuttavia non è stato sempre cosi.

Era il 1956 quando l’IBM creò il primo prototipo di hard disk, era costituito da 50 dischi del diametro di circa 60 cm e poteva immagazzinare circa 5 megabyte di dati, era possibile solo noleggiarlo a circa 250mila dollari. Era grande quanto un frigorifero, con un peso di oltre una tonnellata. Giusto per rendere l’idea, sarebbe stato possibile archiviare (salvare) solo una foto ad alta risoluzione, oggi, pendendo come esempio uno smartphone con 2 Giga di memoria, dal costo di 40 euro, sarebbe possibile salvare oltre 1000 foto!

BRL61 IBM 305 RAMAC | contattolab.it
RAMAC, il primo hard disk della storia

L’hard Disk più piccolo al mondo

La scoperta apre degli scenari importantissimi, oggi in commercio esistono hard disk super capienti, dove è possibile memorizzare davvero una mole di informazioni incredibile, tuttavia il mondo tecnologico cresce troppo rapidamente: hd, full hd, 4K, oramai i contenuti multimediali sono diventati pesantissimi. Registrare un video in 4K con un Iphone 6 della durata di 2,5 ore, significa aver memorizzato 64 Giga di dati! Un film in 4k pesa attorno ai 100 GB! Insomma se si vuole guardare al futuro anche gli attuali hardisk da 2000 o 3500 GB, non saranno più sufficienti. Ad evidenziare nuovi scenari è Luca Trupiano, uno dei ricercatori dell’istituto che ha creato questo nuovo disco fisso. Secondo lo scienziato questa nuova scoperta, nonostante al momento si tratti solo di un prototipo, permetterà di creare dispositivi elettronici estremamente piccoli e con una memoria praticamente infinita. Sarebbe una rivoluzione incredibile per le grandi aziende che devono gestire miliardi di informazioni, Google, Apple,Microsoft hanno dislocati nel mondo diversi data center, nei quali vengono immagazzinati miliardi di informazione giornalmente.

Google Datacenter | contattolab.it
Data Center Google

Il segreto di questo innovativo prodotto è su una piccola superficie di rame sulla stessa sono allineati atomi di cloro che vanno a formare una griglia molto nella forma ad una scacchiera. Quando manca un atomo si forma un buco che può essere spostato formando uno schema preciso a forma di bit o essere utilizzati in altri modi, anche per formare dei segnali. Grazie a questa particolare tecnologia, i ricercatori sono riusciti a creare un kilobyte dove ognuno dei 8.000 bit è rappresentato da un singolo atomo. Tuttavia, sebbene affascinante, questo disco fisso presenta ancora un grosso limite. Funziona, infatti, solo in condizioni di vuoto spinto200 gradi sotto zero.