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    Coronavirus e cinema: gli Oscar cambiano le regole per i film in streaming, potranno vincere la statuetta

    I film trasmessi su Internet si qualificheranno eccezionalmente per quest'anno, potranno ricevere le prestigiose statuette, l'annuncio ufficiale dell'Accademia.

    Premio Oscar del cinema

    La 93a edizione degli Academy Awards, gli Oscar del cinema, che si svolgeranno a Hollywood il 28 febbraio 2021, saranno accompagnati da una grossa novità, anche se temporanea e straordinaria. Tutti i film pubblicati sulle piattaforme in streaming, come Netflix o Amazon Prime Video, senza dunque passare attraverso la classica riproduzione nei cinema, a causa della pandemia di Covid-19, potranno competere per l’assegnazione della più ambita statuetta del cinema. Ad annunciarlo, martedì 28 aprile, l‘Academy of Motion Picture Arts and Sciences, costretta suo malgrado a modificare almeno per quest’anno le sue rigide regole per adattarsi alle circostanze eccezionali.

    Solitamente, l’Accademia, che premia con le prestigiose statuette dorate, richiede che i film siano proiettati per almeno sette giorni nelle sale cinematografiche di Los Angeles per essere selezionati. Tuttavia i cinema della California sono ormai completamente chiusi da metà marzo e non è stata ancora fissata una data per la loro riapertura. Negli Stati uniti le attività di intrattenimento potrebbero riaprire entro fine luglio.

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    “Fino a nuovo avviso, e solo per la 93a edizione degli Oscar, i film che avevano pianificato l’uscita nelle sale cinematografiche, ma che allo stato attuale, per cause di forza maggiore saranno mostrati probabilmente solo sulle piattaforme di streaming, potranno essere qualificati ai fini della premiazione”, ha confermato il presidente dell’Accademia in una dichiarazione.

    Si tratta, anche se involontariamente, a tutti gli effetti di una novità epocale nel mondo del cinema di alto livello. Negli ultimi anni infatti, il dibattito sull’assegnazione degli Oscar anche a produzioni di film prodotti da piattaforme On demand, come ad esempio Netflix, è stato piuttosto acceso. Alcuni sostengono che un film per accedere alla rispettiva categoria deve necessariamente essere trasmesso anche nei cinema. Altri, affermano convinti, come la sola visione al cinema non sia più sostenibile e che le piattaforme streaming sono ormai il presente e per tali ragioni vanno prese in considerazione.

    Ma si tratta di una eccezione temporanea

    L’Accademia tuttavia è decisa a difendere la “magia del cinema” proiettata sul grande schermo, sostenendo come l’atmosfera ed il coinvolgimento emotivo trasmesso da una sala cinema non potrà mai essere sostituito dallo streaming. Ma, almeno per l’edizione del 2021, l’accademia è costretta a riconoscere una “eccezione temporanea” nei suoi regolamenti, a causa della storica pandemia di Covidi-19. Una volta che i cinema torneranno a regalare emozioni, l’Accademia stabilirà una nuova data a partire dalla quale torneranno le solite regole, con la sola eccezione che anche i film proiettati in altre grandi città oltre a Los Angeles saranno idonei per gli Oscar. I funzionari dell’Accademia, che si sono incontrati martedì in videoconferenza, hanno anche deciso di unificare due Oscar tecnici, quello del suono e montaggio sonoro avranno una sola statuetta. Nel mese di marzo, i Golden Globes, che tradizionalmente danno il via alla stagione dei premi cinematografici negli Stati Uniti, sono stati i primi a modificare i loro regolamenti per tener conto della situazione senza precedenti causata dalla pandemia.

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