Covid-19, dati drammatici, De Luca chiude le scuole in Campania

Presidente regione Campania, Vincenzo de luca, partito democratico

Da lunedì le scuole saranno chiuse in Campania. Arriva la misura forte e decisa, intrapresa dal governatore della Campania Vincenzo De Luca, allo scopo di realizzare disinfezioni straordinarie nei luoghi di formazione.

Già il consueto annuncio sui social per la diretta del venerdì non lasciava presagire segnali positivi. Infatti, il post esordiva “#CORONAVIRUS: appuntamento alle 14.45 per fare il punto sui contagi (vi anticipo che la situazione non è buona), e sulle scuole, dove sono in arrivo importanti decisioni. Aggiornamenti e novità anche sul fronte della campagna per le vaccinazioni. […]”, con parole molto eloquenti su quanto si andava a deliberare.

Nel corso dell’appuntamento settimanale, si è poi percepito in modo chiaro come lo svolgimento delle disinfezioni straordinarie fungesse da pretesto per la chiusura più lunga. Infatti, De Luca ha già anticipato che consentirà di nuovo la didattica in presenza dalla seconda metà di marzo, così da consentire la piena vaccinazione del personale scolastico durante la prima quindicina di marzo. Appare dunque palese seguire quanto già in atto in Puglia, dove l’attività scolastica è completamente realizzata in modalità virtuale, per consentire la vaccinazione dei lavoratori in tempi più rapidi.

Allo stesso tempo, il presidente della Giunta si è lamentato per la mancanza di vaccini per disabili e personale delle forze armata. Per tale ragione, ha fornito un’intenzione già oggetto di polemica nelle scorse settimane: la Regione Campania è in trattativa per l’acquisizione diretta di vaccini dai Paesi esteri, tra quelli approvati da Ema e Aifa, senza utilizzare intermediari ma pagando direttamente le aziende e gli Stati.

Per quanto riguarda il colore per la nuova settimana, invece, nei primi sette giorni di marzo la Campania dovrebbe rimanere arancione, nonostante l’indice Rt sia salito a 1,04, quindi sopra 1. Per tale ragione, il territorio è definito con “rischio moderato ad alta probabilità di progressione “, senza escludere restrizioni locali, laddove vi è una maggiore incidenza di contagi. Tuttavia lo stesso De Luca è stato lapidario, se continuiamo a trasgredire le regole finiremo presto in zona rossa.