Home Italia & Esteri Coronavirus, Trump: Crisi COVID-19 può durare tutta l’estate

    Coronavirus, Trump: Crisi COVID-19 può durare tutta l’estate

    Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha dichiarato in conferenza stampa che l’emergenza da coronavirus potrebbe durare per almeno altri 2-3 mesi. Tuttavia le possibilità che possa estendersi anche oltre l’estate sono piuttosto concrete. Tutto dipende dal comportamento dei cittadini nelle prossime settimane.

    Il numero uno della Casa Bianca, attraverso i suoi portavoce ha iniziato a diffondere delle prime linee guida di comportamento per fronteggiare la pandemia coronavirus. Per i prossimi 15-20 giorni i cittadini americani devono evitare assembramenti con più di 10 persone, evitare bar, ristoranti, palestre e centri commerciali.

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    “Il paese sta affrontando una emergenza senza precedenti, un nemico invisibile e terribilmente contagioso. Il coronavirus si trasmette con evidente facilità ed il rischio espansione negli Stati Uniti potrebbe essere molto pericoloso. Gli Stati Uniti hanno finora avuto più di 4.600 casi di virus e 85 morti. Abbiamo preso la decisione di inasprire ulteriormente le linee guida e limitare da subito la diffusione del contagio”, ha dichiarato ai giornalisti un cupo Trump.

    Alla domanda sulla durata dell’emergenza, Trump – che in precedenza aveva previsto che l’epidemia sarebbe finita in poche settimane – ha detto ai giornalisti: “potrebbe durare almeno fino ad agosto. Ma senza adeguate misure e collaborazione da parte dei cittadini, il rischio è che possa durare molto più a lungo.”

    Deborah Birx, coordinatrice delle emergenze sanitarie della Casa Bianca, ha dichiarato: “Se tutti in America seguiranno le regole ed il buon senso, vorrà dire che in breve tempo riusciremo a controllare il coronavirus. Se invece già nei prossimi 20 giorni gli americani continueranno a sovvertire le regole, ci troveremo ad affrontare presto una situazione drammatica”. La coordinatrice sanitaria ha poi lanciato un appello ai millennial, chiedendo loro di limitare i contatti sociali, le uscite e gli assembramenti. “Sappiamo che i giovani non sono a rischio, ma sappiamo anche che possono essere contagiati, e trasmettere a loro volta il virus a persone anziane o malate. Pertanto è importante che anche loro rispettino le regole restando a casa.”

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    Come stanno rispondendo gli Stati Uniti?

    Almeno 40 Stati hanno dichiarato un’emergenza contro il virus, altri 29 stati stanno chiudendo le scuole e i luoghi di lavoro non primari. Milioni di americani stanno già lavorando da casa e centri città in tutto il paese – tra cui Times Square a New York – sono drasticamente meno affollati.

    Lunedì, i funzionari della baia di San Francisco hanno dichiarato lo stato di quarantena per quasi sette milioni di persone. San Francisco quindi si metterà in isolamento per almeno tre settimane da mezzanotte di martedì. La città della California vieterà legalmente ai residenti di avventurarsi fuori dalle loro case se non per soddisfare le esigenze di base, tra cui l’acquisto di generi alimentari o medicine.

    New York, New Jersey e Connecticut hanno annunciato una chiusura a tempo indeterminato, di bar, ristoranti, cinema, casinò e palestre. Invitando tutti gli anziani a non uscire dalle proprie abitazione ed invitando i più giovani a fare altrettanto.

    In Pennsylvania, nel Distretto di Columbia, Ohio, California, Illinois, Michigan, Massachusetts e nello stato di Washington è stato consigliato ai residenti di evitare bar e ristoranti. Gli anziani non devono uscire di casa ed i giovani evitare parchi o uscite in gruppo.Per la prima volta in oltre un secolo, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha rinviato tutte le funzioni ordinarie e straordinarie.

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