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    Coronavirus | Campania, bar aperti fino all’1 di notte

    Contrordine nella nuova ordinanza firmata da De Luca

    Coronavirus | Campania, bar aperti fino all’1 di notte
    Foto di Christian_Birkholz da Pixabay

    Bar aperti fino all’1 di notte in Campania, questa è la novità maggiore della nuova ordinanza firmata dal governatore campano Vincenzo De Luca. Viene così rivista la decisione precedente, alla luce dei numerosi disagi nello scorso fine settimana, dovuti per lo più alla chiusura dei bar entro le 23. Tale limite ha fatto sì che numerose persone si ritrovassero in strada a consumare alcolici fino alle ore del primo mattino, senza rispettare le misure di distanziamento sociale, il più delle volte.

    Il fulcro dell’ordinanza riguarda proprio le misure sul consumo di alcool, valide fino al 15 giugno. Se, da un lato, l’ampliamento dell’orario di apertura per bar, baretti, vinerie, gelaterie, pasticcerie, chioschi ed esercizi di somministrazione ambulante di bibite viene percepito come un importante aiuto per tali commercianti, dall’altro, vengono imposte alcune limitazioni sulle modalità di consumo degli alcoolici.

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    Infatti, dalle ore 22 all’ora di chiusura sarà possibile bere bevande alcooliche soltanto accedendo al banco o ai tavoli di detti locali. Di conseguenza, le altre modalità di fruizione sono tassativamente vietate, quali il consumo in aree pubbliche ed aperte al pubblico dalle 22 alle 6; così come la vendita con asporto da qualunque esercizio commerciale (supermercati inclusi). In caso di violazione a tale norma come per le altre dell’ordinanza, scatta la multa da 400 a 1.000 euro. Al momento, dunque, queste attività non potranno essere ancora operative ancora a ciclo continuo, ma la situazione potrebbe mutare, sempre in base all’andamento dei contagi.

    Una leggera modifica in positivo arriva anche per i gestori dei servizi alla persona, in quanto non sono più obbligati alla chiusura festiva, non più domenicale come era fino a ieri. Visto il nuovo termine adoperato, questi esercizi potranno lavorare anche martedì 2 giugno, giorno festivo noto come la festa della Repubblica Italiana.

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