Con 309 startup, la Campania è la prima regione del Mezzogiorno

Con un numero di 309 startup, di cui 161 in provincia di Napoli, la Campania è la prima regione del Mezzogiorno per numero di startup, nonchè la settima in Italia. Dati positivi ed importanti per un territorio che ha un background molto difficile per lo sviluppo di un ecosistema virtuoso ed innovativo. La categoria di imprese startup, è stata introdotta con una legge nel 2012 (alla quale si sono aggiunti negli anni ulteriori provvedimenti legislativi), e da allora fino all’ultimo mese del 2015 ne ha viste nascere 5016 in tutta Italia. La prima regione d’Italia per numero di startup è la Lombardia in cui ce ne sono nel registro 1111, ovvero una su cinque. Questo la dice lunga sulla vocazione imprenditoriale di questa regione. Al secondo posto per numero di startup troviamo l’Emilia Romagna con quota 581, quasi a pari merito con il Lazio che ne conta 500. Al quarto posto troviamo il Veneto con 380 startup, a cui seguono il Piemonte con 352 startup e la Toscana con una quota di 300. Come detto la Campania è la prima regione del Sud Italia, a cui segue la Sicilia che vanta 242 neo imprese, più delle 236 marchigiane. Agli ultimi due posti della graduatoria troviamo il Molise, con 20 startup, e la Valle d’Aosta con 11, ma da considerare il fatto che i loro numeri sono ridotti anche per la dimensione poco estesa del territorio. La Campania non ha voglia di fermarsi, e con startup del calibro di noicompriamoauto.it, continua la sua ascesa. La giunta regionale De Luca ha attivato, infatti, un assessorato con delega alle startup, caso unico in tutto il territorio Nazionale. Valeria Fascione, ricopre il ruolo di assessore e ha intenzione di portare avanti i progetti puntando su due parole chiave: investimenti e capitale umano. Per sviluppare un ecosistema innovativo è fondamentale investire risorse in bandi e iniziative diverse. Come ha dichiarato lo stesso assessore Fascione tramite il Pro Campania Fest 2014-2020 sono stati messi a disposizione quasi un miliardo di euro da investire in ricerca, innovazione, imprese, competitività ed Agenda Digitale. Da qui nasce il progetto di Campania Competitiva, nel quale si vuole creare un nuovo modello di policy making nel quale il fulcro principale è il capitale umano, risorsa primaria di ogni startup. In quest’ottica la regione ha proposto due avvisi Creative Clusters, per migliorare i servizi alle città campane, riqualificare l’area turistica di Pompei e Creative Factory, una fabbrica in cui verranno sviluppate nuove idee e progetti. Uno tra i progetti più interessanti è Erasmus per startup, un bando per quelle startup che si vogliono internazionalizzare. La Regione Campania metterà a disposizione per queste neo imprese un incubatore affine alle caratteristiche dell’azienda ed un voucher di 5.000 euro. L’innovazione del Sud, potrebbe diventare cosi una realtà concreta.