Commercio in ginocchio ad Avellino: incognita Mercato e Locali chiusi causa covid

Commercio in ginocchio ad Avellino: incognita rinvio per il mercato, mentre i locali notturni rischiano la chiusura

Commercio in ginocchio ad Avellino: incognita Mercato e Locali chiusi causa covid

Gli ambulanti del mercato bisettimanale cittadino attendono con ansia la data del 14 ottobre, ma in quel giorno il Tar, che dovra’ esaminare la vicenda dell’agibilta’ o meno della sede mercatale, decidera’ quasi sicuramente per un rinvio. Difatti l’Arpac ha fatto sapere che il suo dossier sulle analisi del sottosuolo di Campo Genova non e’ ancora pronto: problemi ai macchinari ritarderanno la consegna dei risultati almeno al prossimo 30 novembre.

Quindi il rinvio da parte del Tar sembra scontato. Ma Antonello Tarantino, presidente di Confesercenti-Associazione Imprenditori Irpini, precisa che il problema iniziale della questione non e’ tanto quello ambientale, bensi’ l’ordinanza che stabilisce il trasferimento della sede. Tale ordinanza, a detta del Tarantino, fu emanata dal Sindaco senza indicazione di una sede alternativa; pertanto egli chiede, tramite i suoi legali, che in quella sede (udienza al Tar del 14 ottobre) possa essere discusso questo aspetto, non secondario, che potrebbe annullare l’ordinanza e far tornare gli ambulanti alla vecchia sede di piazzale degli Irpini.

Tarantino conclude: “ Perdere altri mesi o un anno senza dirimere la questione comporterebbe la morte economica degli esercenti commerciali, fermi gia’ da troppo tempo”. Ricordiamo che il 15 settembre vi fu una manifestazione di piazza da parte degli ambulanti, ove fu chiesta anche l’intercessione del Vescovo, che finora non ha sortito effetti. Ora gli stessi, hanno inoltrato una nuova richiesta al Prefetto affinche’, alla luce dei nuovi impedimenti quali i ritardi dell’Arpac, l’esecutivo provinciale si occupi di trovare una sede alternativa a campo Genova per consentire l’attivita’ commerciale.

Locali notturni, bar e ristoranti devono chiudere alle ore 23.00?

Intanto, alla luce della nuova ordinanza regionale del Governatore De Luca la chiusura di bar, ristoranti e locali notturni e’ fissata alle ore 23.00. Ma gli esercenti che lavorano solo nella fascia serale hanno protestato; e al Comune c’e’ stata una riunione con il Sindaco Festa e l’assessore al commercio Laura Nargi, da cui e’ emersa la richiesta alle autorita’ cittadine, dato che non si puo’ derogare al disposto regionale, di farsi portavoce presso il Governatore per prorogare l’orario per i locali notturni.

In  buona sostanza, si pensa, se per gelaterie e bar puo’ anche andar bene una chiusura anticipata, non e’ cosi’ per gli esercenti dei locali notturni che sarebbero molto penalizzati  in quanto funzionano esclusivamente nella fascia serale. L’assessore Nargi ha promesso di avanzare tale istanza, dichiarandosi consapevole anche del ruolo sociale che i locali notturni svolgono, altrimenti i ragazzi sarebbero costretti a vagare per la citta’ disordinatamente.