Home Salute La nuova lotta al Cancro: attaccare cellule tumorali con Batteri sintetici kamikaze

La nuova lotta al Cancro: attaccare cellule tumorali con Batteri sintetici kamikaze

Biologia sintetica – La biologia sintetica oggi ha raggiunto risultati straordinari, basti pensare come sia possibile programmare il Dna dei batteri stessi, “ammaestrandoli” per i propri scopi. Ad esempio è possibile creare dei batteri Killer kamikaze capaci di individuare le cellule tumorali, distruggerle ed infine autodistruggersi per evitare di provocare danni all’organismo. Nella sperimentazione pubblicata su Nature, i batteri, del genere Salmonella (ricreati in laboratorio), sono stati resi inoffensivi e programmati in modo da attivare il processo naturale della lisi, con il quale la membrana che li protegge si disintegra causandone la morte.

Batteri kamikaze e killer per sconfiggere i tumori? Potrebbe essere l’ultima frontiera nella delicata lotta al cancro. In realtà lo stesso concetto era stato utilizzato e scoperto già in Italia qualche mese fa, anche in quel caso era in corso la sperimentazione di cellule kamikaze capaci di colpire solo le cellule tumorali. Quella individuata dai ricercatori Americani è senza dubbio una terapia intelligente che va ad intaccare solo le cellule malate, senza compromettere il resto dell’organismo. Ma come funziona? I batteri Killer, trasportati dal farmaco, viaggiano attraverso il sangue come fossero delle navicelle spaziali, individuate le cellule malate si “schiantano” su di esse come dei kamikaze, aspetto questo che va a scongiurare il rischio che moltiplicandosi danneggino l’intero organismo. La nuova flotta anti-tumore sono in realtà dei batteri sintetici creati dai ricercatori dell’Università della California (Mit) e sono il frutto di uno studio pubblicato sulla rivista Nature.

Uccidono il tumore senza danneggiare l’organismo

L’aspetto più interessante ed innovativo della scoperta è la capacità dei batteri killer di suicidarsi una volta completata la propria missione. Autodistruggendosi impediscono il fenomeno della moltiplicazione all’interno dell’organismo, dunque evitando il danno oltre la beffa. I precedenti studi presentavano queste grave controindicazioni, sono stati interrotti proprio per gli effetti dannosi dei batteri inoculati nell’organismo. Al momento la ricerca è stata condotta solo sui roditori, per arrivare all’uomo la strada è ancora lunga, tuttavia i risultati emersi sono innegabili ed un importante passo avanti nella lotta al tumore è stato compiuto.

Biologia sintetica – La biologia sintetica oggi ha raggiunto risultati straordinari, basti pensare come sia possibile programmare il Dna dei batteri stessi, “ammaestrandoli” per i propri scopi. Ad esempio è possibile creare dei batteri Killer kamikaze capaci di individuare le cellule tumorali, distruggerle ed infine autodistruggersi per evitare di provocare danni all’organismo. Nella sperimentazione pubblicata su Nature, i batteri, del genere Salmonella (ricreati in laboratorio), sono stati resi inoffensivi e programmati in modo da attivare il processo naturale della lisi, con il quale la membrana che li protegge si disintegra causandone la morte.