Da Caserta a Caserta: Scandone attesa dal derby

Da Caserta a Caserta. Dalla partita da cui tutto è iniziato all’anticipo dell’ora di pranzo di domani. Due partite profondamente diverse, ma accomunate da un’unica parola, carica di significato per chi gioca e per chi guarda: derby.  La Scandone gioca a Caserta per difendere il terzo posto, un traguardo che, quando fu battuta a domicilio dai cugini alla vigilia dello scorso Natale, non era immaginato dal più ottimista dei tifosi.

E’ un derby e, come tale, esula da qualsiasi pronostico (e la partita dell’andata fotografa in maniera perfetta questo tipo di definizione), quindi non serve vedere una classifica in cui ci sono 16 punti di differenza tra le due squadre, né confrontare roster del tutto diversi per talento e profondità. La Juve, falcidiata per tutta la stagione da infortuni in serie, ha dovuto ricorrere in più occasioni al mercato e, nonostante questo, al momento può contare su solo 7 effettivi, che però in campo giocano e ci mettono l’anima. La salvezza dei bianconeri, che sembrava certa non più di 50 giorni fa, è adesso in bilico, complice una serie di 7 sconfitte nelle ultime 8 giocate (ma quell’unica vittoria nello scontro diretto di Pesaro vale doppio) e alcuni risultati a sorpresa (ma fino ad un certo punto, visto il grande equilibrio del campionato). Caserta al momento è penultima a quota 20 con Bologna e Cantù e con due soli punti di vantaggio sul fanalino di coda Torino, per cui avrebbe bisogno di una vittoria per evitare discorsi del tutto inimmaginabili solo poche settimane fa. E quale occasione migliore di un derby per ritornare alla vittore e, allo stesso tempo, raggiungere l’obiettivo stagionale dichiarato, il tutto davanti al proprio pubblico e magari “sporcando” anche la splendida stagione dei cugini, evitandogli di chiudere la regolar season al terzo posto?

Sacripanti, da grande ex, conosce molto bene Caserta e l’ambiente del PalaMaggiò, soprattutto in gare decisive. Sa cosa aspettarsi da questa partita e sa, soprattutto, come reagiscono le squadre quando sono con l’acqua alla gola come la Juve e ha messo in guardia squadra e ambiente su una partita che, di sicuro, non sarà una passeggiata. Avellino però sa di essere più forte e sa che può imporre il suo maggior valore (tecnico, fisico, mentale) anche in una partita tanto calda e, per certi versi delicata, anche per prepararsi ai play off dove tensioni del genere verranno vissute ogni due giorni.